Inizia il 26 marzo su AXN

Parliamo con Stana Katic, di “Castle”, della sua nuova serie e della sua sfaccettatura di produttrice

L’attrice inizia la seconda stagione di “Absentia” con un tour promozionale che include la Spagna e ci ha raccontato alcuni degli aspetti di questo nuovo lavoro che ha girato parte in Europa

Un decennio dopo dell’uscita della serie che la lanciò alla fama, Stana Katic torna con la seconda stagione di Absentia, la serie giunta dopo Castle ed in cui interpreta una donne forte come Beckett, ma molto più complessa. Emily, il suo personaggio, è un’agente dell’FBI che è scomparsa per 6 anni e che torna alla sua vita per scoprire che tutto è cambiato. L’avevano dichiarata morta, suo marito si è risposato e suo fglio a malapena la riconosce. L’anno scorso abbiamo scoperto poco a poco il trauma che nasconde, poiché durante gli anni in cui è stata non si sa dove, era stata sequestrata da un folle che la teneva rinchiusa in un serbatoio d’acqua.

– Stana Katic, detective Kate Beckett in “Castle”, si sposa in una cerimonia intima sulla costa della Croazia

– Stana è una delle attrici meglio retribuite della televisione

Nella seconda serie di episodi della serie, che si può guardare su AXN ed in cui Stana partecipa non solo come attrice, ma anche come produttrice, si approfondiranno maggiormente tutti quegli anni persi ed il danno che essi hanno causato a questa madre, che desidera tornare alla normalità. Anche nelle sue relazioni familiari, senza lasciare da parte la trama poliziesca che continuerà a far parte della sua vita.

 

– Come vivi la serie da produttrice esecutiva? Come influenza la tua opinione e come decidi in che modo evolve la tua persona?
Come una dei produttori esecutivi, collaboro con il resto del gruppo, Julie Glucksman e Sony. C’è molto dialogo con gli sceneggiatori per iniziare a preparare una possibile terza stagione ora che stiamo terminando di modifcare la seconda, ed io l’ho vista tutta. Quindi c’è molta conversazione riguardo come possiamo renderla il più impattante possibile. Queste sono alcune delle cose che facciamo come produttori. Inoltre, ovviamente, come si scelgono i nuovi personaggi, è stato parte della pianifcazione della seconda.

– Per quanti anni ti piacerebbe continuare con questa serie?
Quello che vogliamo fare, come narratori, è colpire, non vogliamo allungare un processo se non è necessario. Continueremo ogni volta che avremo una storia da raccontare. Me la godo, approfitto dell’esperienza con i miei compagni. Manca ancora molto da esplorare e credo che dobbiamo continuare in attesa di quel che la storia ci dica di necessitare.

– Come vedremo Emily, il tuo personaggio, evolversi per quanto riguarda la sua famiglia?
Alla fine della prima stagione c’è un importante bombardamento di informazioni che la protagonista riceve e credo all’inizio di questa seconda Emily combatta con domande sulla sua identità, su quel che le è successo negli anni in cui è stata in prigionia. Tenta di rifarsi una vita, con un’immagine di se stessa molto sfigurata. La ragione per cui fa questo, alla fine, è l’amore per suo figlio. Vuole essere sicura di poter stare al suo fianco e riuscire così a ricostruire un rapporto con lui, è così la vedremo lungo questo processo. Stavolta riesce ad avere un suo appartamento e vedremo quel che questo signifca per lei, così com’è, una persona radicale, tesa. Non è la tipica madre. Giocheremo con questo, e ciascun personaggio avrà il suo ruolo. Vedremo com’è la relazione tra Alice e Nick, come si evolve e cosa accade dopo quello che abbiamo visto scorso anno. Inoltre ci sono spiegazioni sul come è connesso Jack con ciò che è accaduto.

– Ma per quanto riguarda Alice, lei fa dei cambiamenti nella sua vita che avvantaggiano il rapporto tra Emily con suo figlio, giusto?
Mi piace quando due donne riconoscono il buono l’una dell’altra. Emily vede che Alice ha fatto del suo meglio per crescere suo figlio, che è stata una madre fantastica per Flynn e non può dire nulla rispetto a questo. Qui è dove iniziamo, non è facile, è complicato, ma cosa non lo è?

– Cosí Emily non deve afrontare Emily, o è solo l’inizio della stagione?
Iniziamo così, poi vedremo.

– Cosa ti ha insegnato Emily?
È resiliente, forte, ed allo stesso tempo vulnerabile e fragile. È un personaggio interessante perchè non solo è come una anti-eroina, con un tocco di super-eroina, è anche una madre, il che la motiva molto. È molto interessante, mi ricorda la canzone di Meredith Brooks ‘I’m a bitch, I’m a lover’. Ha molte sfaccettature nella sua vita, ma quale donna, quale essere umano, non è così? È emozionante sperimentare questo, vedere come si sente identificata con suo padre, suo fratello e suo figlio. vedremo anche qualcosa della sua vita romantica in questa stagione.

– Da dove prendi l’energia per girare per tanti giorni e tante ore di seguito?
Dal caffè e dalla pasta.

– La cucini tu stessa?
No, perchè siamo sul set, nel mezzo della Bulgaria… per cui no.

– Cosa ti ha colpito di più della seconda stagione?
Vediamo, essendo produttrice esecutiva, so cosa accadrà in un certo modo (ride). C’è molta azione, a metà ci siamo spostati in Europa, il che è stato molto interessante. Sono venuti attori di tutto il continente per unirsi alla trama e questo è stato molto divertente per noi.

– Lo stress post-traumatico che impatto ha sul personaggio?
L’anno scorso abbiamo visto Emily da un punto molto oggettivo, lei era il mistero, però stavolta ci avviciniamo, il pubblico starà con lei, che si sente un mistero per se stessa. La vedremo cercare di adattare tutte le sfaccettature della sua identità e del suo passato. Poiché ora staremo con lei in modo più intimo, possiamo focalizzarci in maniera più interessante e pittoresca sul suo trauma emotivo e stress post-traumatico. Ci sono molti movimenti di camera originali e differenti, il che è stato molto divertente per noi, come produttori, e inoltre è stata una sfida come attrice cercare la realtà di questo personaggio.

– La seconda stagione inizia in un punto totalmente diverso dal finale della precedente, vedremo come questo giunge ad accadere man mano che trascorrono gli episodi?
Questo personaggio non può tornare ad un punto di normalità, è stata sempre un po’ punk-rock, anche prima di essere catturata ci sono punti che dimostrano che è sempre stata un po’ radicale. Mai si mette un grembiule e a fare brownies, vorrà provarci ma sarà sempre un po’ più alternativa, così che anche la relazione con suo figlio ha questa matrice. Ne ho parlato con l’attore che ha interpretato Flynn, gli ho chiesto cosa ne pensasse del suo personaggio e lui mi ha risposto “io sono minibatman e tu sei batman”. Mi è piaciuto! È qualcosa che lui ha visto della storia e che anche io ho percepito ed è qualcosa in cui trovano un loro punto di incontro, entrambi sono dello stesso estremo.

– Madre e figlio sono passati per la stessa esperienza di tortura, vedremo condividere questa cosa nei prossimi episodi?
É vero, e c’è qualcosa da dire di questa relazione che c’è tra loro: essi hanno un accordo tacito, quando si guardano si capiscono, ed è qualcosa che nessun altro ha. Sono una famiglia.

– Le donne forti in televisione già non devono essere combattenti, possono essere madri, femmine… quindi, cosa manca? Cosa ti piacerebbe aggiungere al tuo personaggio?
Ci sono moltissime storie attualmente, belle e complicate, non vediamo più normalmente l’interpretazione della donna “ideale”. Nel caso di Emily, la prima idea che ti fai di lei è quella di una zia diversa, alternativa. In più, la differenza qui è che non solo Emily, bensì il mondo in cui lei vive, è altrettanto strano, è una storia familiare, la relazione tra di loro dopo la situazione catalizzatrice che attraversano. Abbiamo un ex marito con la sua donna, il bambino, il padre, il fratello… questo è quel che rende insolita la storia. Vediamo tutto questo rappresentato ed è molto interessante.

– Abbiamo visto che parli un po’ di spagnolo, lo parli fluidamente? Lo hai imparato a scuola?
No, balbetto alcune parole. Non l’ho imparato a scuola, è solo che c’è molta gente a Los Angeles ed in generale negli Stati Uniti che lo parla, inoltre è una lingua latina quindi mi suona familiare per la mia esperienza con l’italiano ed il francese. Mi piace, è una bellissima lingua.

– Quante lingue parli?
Parlo serbocroato, inglese, ovviamente a malapena, ed anche italiano e francese, anche se ormai ben poco.

– Sei stata molte volte in Spagna?
No, questa è la prima volta per me.

– E ti piacerebbe tornare?
Certamente, è bellissimo. Mi piace perchè questo è solo un piccolo aperitivo, ma tornerò sicuramente.

– Nella prima stagione la vasca era la grande sfida di Emily, di cosa si tratterà stavolta?
Si ripropone la questione dell’identità, la ricerca della normalità. Il serbatoio non sparisce. Torna anche più forte e peggiore. Come narratori abbiamo potuto dargli un incremento esponenziale. Ho paura di dire troppo però, ho visto i 10 episodi e mi piace. Credo sia divertente, insolito, ci sono momenti in cui si vede il curioso senso dell’umorismo che i produttori hanno. Siamo rimasti un po’ sorpresi vedendolo e credo che il pubblico risponderà molto bene.

– La vedremo avere una relazione sentimentale?
Sì, avrà azione.

– Ti prepari fisicamente per il ruolo, ti alleni?
Sì, ci alleniamo con l’equipe che lavora in “Game of Thrones” perchè io ed alcuni dei miei compagni abbiamo scene importanti.

– E vedremo sua madre entrare nella storia?
Sì, la vedremo in più di un episodio e porterà informazioni che ribalteranno la storia.

– Credi sia stato più difficile prepararsi fisicamente e psicologicamente per questa stagione rispettola precedente?
La prima era nuova, la novità, quindi è stato un processo di apprendimento. Come attori è stato positivo tornare a vederci e sapere come sarebbero funzionate le cose, questa familiarità fa sì che sia più facile nonostante la traiettoria della narrativa sia più difficile questa volta.

– Quindi fai tu le tue scene di azione?
Sì, ho una stunt con la quale mi alleno e che mi aiuta, però nella maggior parte delle scene, tranne una caduta, credo, sono io. E questo è impossibile senza una buona compagna, siamo una grande squadra. Si chiama Raina, e credo che lei voglia raccontare questa storia al meglio possibile, come me, mi rende la vita più felice e si rallegra molto quando conseguo qualcosa di nuovo.

– Qualche aneddoto delle riprese?
Tutti mi chiedono cosa sia successo di divertente nelle riprese ed io, anche se ho trascorso il giorno ridendo sul set, credo di non ricordare nulla di concreto. Credo che tutti siano molto “pazzi” nel set, siamo molto simili, quindi ridiamo molto come equipe, però non mi viene nessuna storia particolare, anche se sicuramente c’è stata.

 

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Nella serata di ieri, mercoledì 20 marzo, si è svolta la Premiere della seconda stagione di Absentia a Madrid, in Spagna.

Stana Katic, come ospite d’onore, è arrivata all’evento accompagnata dal marito ed è poi salita sul palco per rispondere alle domande dei fan, oltre a parlare della nuova stagione della serie.

Dopo il panel, è andata subito via, mentre il pubblico ha avuto la possibilità di guardare la prima puntata della seconda stagione intitolata “Casualties”.

Poi sono arrivati i ringraziamenti da parte dell’attrice.

Guarda tutte le foto dell’evento nella nostra galleria:

EVENTI » 2019 »
PREMIERE DELLA SECONDA STAGIONE DI “ABSENTIA” IN SPAGNA 20/03/2019

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L’attrice Stana Katic era in Portogallo per la presentazione e l’anteprima della seconda stagione della sua serie, Absentia, AXN. Nota anche per il suo ruolo in Castle, che ha lanciato la sua carriera sotto i riflettori, l’attrice canadese si è seduta per un’intervista con noi, dove ha condiviso le sue esperienze, le sfide del lavoro su Absentia, alcune curiosità sul futuro della serie e ancora ha parlato della sua integrazione nell’associazione EMA. Leggi l’intervista completa qui, tradotta in italiano. (Audio completo alla fine dell’articolo).

Serie TV (SdTV): Grazie per essere disponibile per questa intervista. [Parlando di Absentia] Di quanto è il salto temporale tra le stagioni?
Stana Katic: Penso che siano solo pochi mesi, non è tanto. Al massimo di un anno.

La seconda stagione di Absentia debutta il 26 marzo alle 22.20 su AXN.

SdTV: Com’è interpretare il ruolo di qualcuno che ha attraversato così tanto dolore e torture?
SK: (ride ironicamente) È facile! Non è affatto un problema! No, certamente è stata una sfida. Volevamo assicurarci che avesse una base solida e reale, quindi abbiamo considerato gli eventi nella storia che ci avrebbero aiutato a mantenere questa esperienza e le reazioni del personaggio adeguate e reali. Il personaggio soffre di sindrome post-traumatica, causato dal tempo trascorso nella vasca. Tuttavia, lei è una sopravvissuta. Pertanto, abbiamo fatto riferimento a momenti ed eventi come la seconda guerra mondiale, a persone che sono riuscite a superare quegli eventi come sopravvissuti. C’è molto dialogo tra me, i registi e gli scrittori.

SdTV: Come descriveresti la seconda stagione a qualcuno che ha visto il primo e sarebbe esitante nel continuare? Come lo invoglieresti a proseguire?
SK: Penso che la seconda stagione tutta un altro livello. Eleviamo molto la qualità, sai? Tutta l’azione che abbiamo avuto nella prima stagione è migliorata nella seconda. I personaggi hanno bellissimi archi narrativi. Siamo stati in grado di esplorare la psicologia dei personaggi e alcuni di loro prendono decisioni sbagliate che riguardano tutti gli altri ed è molto emozionante esplorarlo. Ho visto tutti e dieci gli episodi e ho mandato una email ai produttori dicendogli quanto sono orgoglioso di tutti questi attori e del loro lavoro. Hanno fatto tutti un lavoro straordinario. Non vedo l’ora di vedere come risponderà il pubblico.

SdTV: Quindi possiamo aspettarci una terza stagione?
SK: Stiamo discutendo di questo nella stanza degli scrittori e variando diverse possibilità per una terza stagione. e direi che le cose si stanno muovendo.

SdTV: Mi hai detto che hai visto i dieci episodi. È molto diverso da quando registri a quando vedi il risultato?
SK: È una prospettiva molto diversa. Dobbiamo impegnarci al 100% quando rappresentiamo e diventa un’esperienza molto personale e vulnerabile. Quindi vedere è una cosa completamente diversa. Come produttore devi pensare a come far andare avanti la storia. Devi pensare: questo porta avanti la storia? Stai ancora portando la trama dove vogliamo? Abbiamo bisogno di quel momento? potrebbe aiutare? Ci sono fantastiche scene tagliate perché non portano la storia nella giusta direzione. Alla fine della giornata stiamo raccontando un thriller e abbiamo una certa velocità e ritmo che dobbiamo mantenere.

SdTV: Hai appena parlato della reazione del pubblico. Senti qualche differenza, dal momento che è raro che il debutto di una serie avvenga molto tempo prima in Europa rispetto agli Stati Uniti?
SK: È una situazione molto insolita nella storia della televisione, ma lo scenario sta cambiando. A questo punto può succedere di tutto e siamo sulla cresta dell’onda. Da quando abbiamo iniziato la prima stagione di Absentia abbiamo visto che la stessa cosa accade da Germania a Francia, e solo pochi mesi dopo raggiunge gli Stati Uniti. Oggigiorno vediamo le principali compagnie di streaming che acquistano contenuti al di fuori degli Stati Uniti. I nostri gusti come spettatori non sono basati lì, ma su uno scambio internazionale che crea una situazione meravigliosa.

SdTV: Ora alcune domande su di te. Fa parte dell’EMA (Environmental Media Association). Come è iniziato?
SK: Per me, come attrice, è importante avere una piattaforma attraverso cui posso aiutare diversi progetti. Il nostro tempo è limitato e anche le nostre risorse, quindi il mio obiettivo è il benessere dei bambini e dell’ambiente. Sono sempre stata collegato all’ambiente, che si tratti della mia organizzazione non profit o del supporto di nuove tecnologie e programmi internazionali. Se posso incoraggiare le persone a creare un mondo migliore, sia acquistando una tecnologia di cui non hanno mai sentito parlare o diffondendo un’idea, è tutto il mio piacere. Ci sono molte aziende che hanno idee che nessuno ha mai sentito, che potrebbero cambiare il mondo, ma che non hanno una struttura di marketing alle spalle abbastanza grande. Idee che potrebbero offrirci un modo per bere acqua pulita, camminare s piedi nudi per terra o mangiare cibo sano. È un piacere poter essere portavoce di questi prodotti o programmi. È lo stesso con il benessere dei bambini, essere in grado di contribuire a migliorare le loro vite non è un problema, è una certezza per me.

SdTV: Hai qualche progetto preferito?
SK: Sono tutti fenomenali. Ho già visitato ospedali pediatrici, sono andato agli orfanotrofi e ho avuto contatti con i bambini. Abbiamo già lavorato molto su progetti ambientali. E non c’è niente di più stimolante di incontrare persone che lavorano a questi progetti. Un mio amico è al Peace Corps in Zambia e sono affascinata dalle storie che racconta, dalle persone che conosce …sono tra le persone più intelligenti sulla Terra e impiegano uno, due anni mezzo per servire gli altri. C’è molto che possiamo ricevere da questa esperienza. È bello poter aiutare in ogni modo possibile.

SdTV: Sappiamo che puoi parlare molte lingue e fare innumerevoli accenti. Quale tra quelle che conosci preferisci?
SK: (ride) Ho appena fatto un film con un accento britannico e questa è stata una sfida. Abbiamo molti attori britannici in Absentia, quindi ho imparato un po’ di quello lungo la strada. Ho viaggiato molto. Una volta ho imparato alcune frasi e parole in mongolo. Sembra klingon. Hai mai visto Star Trek? Amo Star Trek. Lo adoro e il Klingon sembra un mongolo. È una lingua senza connessione a nulla. Non ha basi latine o tedesche. È la tua stessa cosa. Così hanno parlato e non avevo idea di cosa stessero dicendo. Supponiamo di andare in un negozio di alimentari e devi pronunciare la parola “Sì” che in mongolo si dice : тийм ээ. Puoi solo immaginare come si sviluppa il resto della lingua (Ride).

SdTV: Grazie, Stana, per questa intervista.
Grazie anche ad AXN per l’invito.

 

 

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Nella serata di ieri, martedì 19 marzo, si è svolta la Premiere della seconda stagione di Absentia a Lisbona, in Portogallo.

Stana Katic, come ospite d’onore, è arrivata all’evento accompagnata dal marito ed è poi salita sul palco per rispondere alle domande dei fan, oltre a parlare della nuova stagione della serie; ha cantato  la canzone “Hey Blue Eyes” scritta da lei che cantò per la prima volta nel 2011 al Zlín Film Festival.

Dopo il panel, è andata subito via, mentre il pubblico ha avuto la possibilità di guardare la prima puntata della seconda stagione intitolata “Casualties”.

 

Poi sono arrivati i ringraziamenti da parte dell’attrice.

Guarda tutte le foto dell’evento nella nostra galleria:

EVENTI » 2019 »
PREMIERE DELLA SECONDA STAGIONE DI “ABSENTIA” IN PORTOGALLO 19/03/2019

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Il dietro le quinte di Absentia è molto più allegro dalla sua thriller story.
NiT ha intervistato la sua protagonista.
Non ci sono molte persone che conoscono il nome di Stana Katic, attrice americana-canadese di 40 anni. Tuttavia, la maggior parte di queste persone la conosce come la detective Kate Beckett, protagonista della serie “Castle”, dove ha recitato per diversi anni con Nathan Fillion. “Castle” ha avuto quattro nomination agli Emmy e ha avuto otto stagioni tra il 2009 e il 2016.
In Portogallo la serie è stata trasmessa su AXN. Lo stesso canale dove abbiamo ritrovato nell’ultimo anno Stana nella sua nuova serie “Absentia”, di cui l’attrice è anche una produttrice esecutiva.
Un agente dell’FBI scompare mentre da la caccia ad un serial killer e in seguito viene dichiarata morta. viene ritrovata diversi anni dopo con l’amnesia, vuole recuperare la sua identità e dimostrare di non essere responsabile per i vari crimini di cui è accusata. Inoltre, tutti quelli che conosceva sono andati avanti con le loro vite.
Questa è la premessa di “Absentia”, la cui seconda stagione debutterà su AXN il 26 marzo alle 23:30.
NiT ha intervistato l’attrice a Lisbona, una settimana prima della messa in onda del nuovo capitolo della storia, che è stato registrato in Bulgaria.
Qual’è stata la sfida più grande nel creare la seconda stagione di “Absentia”?
Stiamo raccontando un thriller psicologico, e quando lo fai, ci sono elementi di ritmo, come continuano le curve accattivanti della storia, come raggiungere il pubblico da una scena all’altra, da un episodio all’altro… Non è facile quando è la prima stagione di un thriller ed è ancora più difficile quando si tratta di una seconda. E poiché, oltre ad essere l’attrice protagonista, è anche la produttrice esecutiva della serie, pensi sempre alle due prospettive? Gli attori sono fondamentalmente narratori. È quello che ammiro anche solo a pensare a una storia nel suo complesso.. Ho lavorato con alcuni che sono in grado di prendere le distanze dalla trama in modo che sappiano in che modo quel personaggio possa essere “utilizzato” . Cioè, è sempre importante che gli attori possano guardare le cose da entrambe le parti. E come produttrice esecutiva ci sono stati momenti in cui ho potuto parlare con i registi e contribuire con le mie idee. È un processo collaborativo.
Sappiamo che è un thriller, molto duro e teso, ma quali sono stati i momenti più divertenti durante le registrazioni?
Non lo so, devo pensarci. Ogni giorno è stato folle. A volte fare un thriller è una commedia dietro le quinte. Devi bilanciarlo: stai urlando, stai piangendo e devi uscire da questi per riuscire a dormire la notte. Abbiamo trascorso molto tempo come una squadra, i nostri registi sono esilaranti.
In che modo?
C’è una scena nella seconda stagione in cui devo rompere un bicchiere sulla testa di qualcuno e tutti erano preoccupati: “Funzionerà?” E il regista: “Certo che funzionerà, non farà male a nessuno” ha detto mettendolo alla prova. Tutta la crew si è radunata per vedere e filmare questo momento. – in cui l’attrice, usa la testa del regista per vedere se il vetro si rompe. “Beh, sì, fa un po’ male.” Ha detto poi il regista. Allora, come hai registrato questa scena? L’attore che doveva ricevere il colpo è piuttosto forte. Ed è riuscito a gestirlo bene, sì.[ride].

Guardando la seconda stagione, cosa possono aspettarsi i fans? Quali sono le maggiori differenze?
È un altro livello, con un alto grado di rappresentazione, ci sono diverse rivelazioni sui personaggi che scioccheranno i fan – ed è una bruciatura lenta. Introduciamo le idee e sarà interessante scoprire cosa stanno reagendo i fans con le uova di Pasqua che i realizzatori hanno lasciato durante la serie, vediamo se saranno in grado di collegarle tutte prima di arrivare alla fine. Adoro leggere le teorie dei fans e sarà interessante vedere dove li porteranno questa volta. E devo dire che alcuni di loro sono abbastanza bravi – il pubblico è piuttosto furbo in questi giorni. Sta diventando sempre più difficile assicurarsi che stiamo raccontando una storia avvincente che stupirà le persone. Penso anche che questa stagione avrà più azione e, sebbene la storia sia ambientata a Boston, è filmata totalmente in Europa, e questo è nuovo per noi. Adoro il tono europeo che abbiamo, come i vecchi edifici, la fotografia che è riuscita a rappresentare questa parte della storia.
È stato girato in Bulgaria, non è vero? Perché in Bulgaria?
Non ero coinvolta nella decisione, ma se guardando indietro, mi rendo conto di quanto sia risultato prezioso. Ci sono elementi in Bulgaria che sono ancora abbastanza medievali – e che si adattano a questo thriller psicologico che è piuttosto oscuro. La nostra storia è sempre stata pensata per essere qualcosa di più di un romanzo grafico, come ad esempio il film “Seven”. È in una città, ma non è proprio quella città. È come una versione la Graphic Novel di quella città. “Absentia” è stato realizzato seguendo le stesse linee e penso che la Bulgaria si adatti bene. Le registrazioni sono durate circa quattro mesi e mezzo.
Qual è la somiglianza più stretta tra te ed Emily? E la più grande differenza?
Non lo so, ho sentito che siamo simili [ride]. Non lo so. So che la ammiro, che ha tenacia e forza, ed è riuscita a superare qualcosa di veramente straordinario. Ammiro questa capacità di recupero e di riuscire a superare quel trauma. Ma penso che sarei molto più codarda di lei. Ha sofferto tutto ciò. Mentre io direi soltanto “Ok, è successo, finiamola qui.” [ride].
Nonostante sia nata in Canada e abbia anche la nazionalità americana, Stana ha origini croate e altri paesi balcanici.
Cosa consiglieresti a qualcuno che visitasse da fare lì?
I Balcani hanno le risorse idriche più pulite in Europa. Bere acqua da una sorgente in montana che è così alcalina … Ti senti come se tu ricevessi tutti i minerali di cui il tuo corpo ha bisogno per i prossimi giorni. E non posso passare per la regione da cui proviene la mia famiglia senza bere un bicchiere di acqua di sorgente. Inoltre, il cibo è abbastanza organico – è fatto in modo naturale. È sano. Le persone sono belle e amichevoli, anche se un po’ timide. Ci sono grandi feste ovunque perché c’è un forte lato bohémien nei Balcani. Mentre stavamo registrando in Bulgaria, sono stata in grado di visitare tutti quei paesi. Durante questa stagione mi sono successe molte cose belle.
Cosa?
Adoro il suono delle cornamuse. E il mio team l’ha scoperto. Quindi quando abbiamo finito la stagione, la squadra del guardaroba mi ha comprato una cornamusa. Ed è stato straordinario: mio nonno suonava le cornamusa. È stato davvero emozionante, è stato un regalo così personale. E poi abbiamo fatto una festa finite le riprese e hanno ingaggiato una banda di cornamuse da una delle regioni più antiche della Bulgaria per suonare per tutti noi. E mi identifico tanto con quel tipo di musica.
E suoni la cornamusa?
A volte, ma sono terribile [ride]. Ma nessuno mi sente. È piuttosto intenso, ma è solo per me, è una cosa personale e sciocca che mi piace fare.
Stana ha recentemente registrato un film, “Liberté: A Call to Spy”. Di cosa tratta?
Sì, l’anno scorso, si basa sulla storia di tre donne che stavano lavorando contro i nazisti nella seconda guerra mondiale. Interpreto un personaggio di nome Vera Atkins che era un’amante delle spie con sede in Inghilterra. Stanno cercando di combattere i nazisti in Francia. Ian Fleming, che ha scritto i libri di James Bond, ha incontrato Vera – e ha detto che nel mondo delle vere spie, Vera ha dominato. E penso che possa aver ispirato alcuni degli elementi delle storie di Ian Fleming.
È questo che ti ha attratto di più nella storia?
Quello che mi ha attratto di più è che … ho solo sentito parlare della seconda guerra mondiale dai miei nonni e bisnonni, no? Posso viaggiare attraverso l’Europa e vedere gli effetti residui della guerra. È stato un momento di cataclisma nella storia europea. Ma la gente ha avuto momenti di eroismo, hanno compiuto azioni coraggiose, il che è straordinario in un momento in cui il rischio che le persone fossero fedeli ai loro principi morali era di vita o di morte, e nonostante questo non cambiano il loro modo di agire e pensare, è eccezionale. E quindi volevo essere parte di una storia che lo riflettesse.

 

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Tutti e 10 gli episodi della seconda stagione debutteranno per i membri Prime negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia, Austria, India, Israele, Italia, Paesi Bassi, Singapore, Corea del Sud e altri territori selezionati a livello globale.

Absentia narra la storia dell’agente dell’FBI Emily Byrne (Stana Katic) che, scomparsa senza aver lasciato traccia, è stata dichiarata morta dopo aver investigato su uno dei più famosi serial killer di Boston. Sei anni più tardi, Emily viene trovata in una casetta nel bosco, semi viva e senza memoria degli anni trascorsi. Tornata a casa apprende che suo marito, l’agente speciale Nick Durand (Patrick Heusinger), si è risposato e che suo figlio, Flynn, è stato cresciuto da un’altra donna. Inoltre si ritrova implicata in una nuova serie di omicidi.

Nella seconda Stagione, Emily cerca di capire cosa vuol dire tornare alla normalità come donna e sopravvissuta a sei anni di torture mentali e fisiche. Anche se ricostruisce il rapporto con suo figlio, Emily ancora non riesce a scindere l’oscurità del suo passato. Perciò chiede aiuto al detective della polizia di Boston, Tommy Gibbs (Angel Bonanni) per un’indagine segreta sulla sua misteriosa storia. Quando però il caso prende una piega quasi mortale, lei rischia il tutto per scoprire la verità e proteggere la sua famiglia.

Oltre a Stana Katic, il cast di Absentia include: Patrick Heusinger (Jack Reacher 2: Never Go Back), Cara Theobold (Downton Abbey), Neil Jackson (Westworld), Angel Bonanni (False Flag) e Paul Freeman (The Dogs of War). Per la seconda stagione entrano nel cast anche Matthew Le Nevez (The Widow) e Natasha Little (The Night Manager). Le Nevez interpreta Cal Isaac, un ex-Navy SEAL dall’attitudine molto positiva, mentre Little ricopre il ruolo di Julianne Gunnarsen, un’agente dell’FBI molto rigida trasferitasi nell’ufficio di Boston per aiutare a catturare il colpevole di un attacco terroristico mortale.

 

 

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Absentia, con Stana Katic (Castle), si basa sulla vita dell’agente dell’FBI Emily Byrne (Katic) che, mentre sta dando la caccia al serial killer più temuto di Boston, scompare senza lasciare traccie, venendo dichiarata morta. Sei anni dopo, Emily viene ritrovata in una capanna in mezzo ai boschi, in fin di vita e senza alcun ricordo degli anni della sua scomparsa. Quando torna a casa, scopre che suo marito, l’agente speciale Nick Durand (Patrick Heusinger), ha ricostruito la sua vita con una nuova donna con la quale si è sposato e sta crescendo insieme a lei il suo bambino. Tutto si complica quando Emily sembra essere coinvolta in una nuova serie di omicidi.

Nella seconda stagione, dopo aver dato la caccia al suo rapitore, Emily cerca di definire la sua nuova situazione di madre e di sopravvissuta dopo sei anni di torture fisiche e psicologiche. Mentre cerca di ricostruire il suo rapporto con suo figlio Flynn, è impossibile per Emily lasciare il suo passato oscuro alle spalle. Recluta il detective Tommy Gibbs della polizia di Boston per un’indagine segreta sulla sua misteriosa storia. Quando il caso diventa troppo pericoloso, rischia tutto per scoprire la verità e per proteggere la sua famiglia.

Absentia, commissionato per il network internazionale di Sony Pictures Television, è prodotto da Masha Productions. La serie viene trasmessa attraverso i canali e le piattaforme di Sony in vari territori in Russia, Europa e America Latina, e la sua seconda stagione sarà programmata su Amazon Prime Video negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altri territori nel prossimo futuro. La serie è diretta e prodotta da Oded Ruskin (False Flag, Beauty and the Baker), i produttori esecutivi  sono Katic, Matt Cirulnick, Julie Glucksman e Maria Feldman (False Flag, Homeland). Hanno partecipato alla direzione anche Adam Sanderson e Kasia Adamik. La serie è stata creata da Gaia Violo e Matt Cirulnick e si basa su una sceneggiatura originale scritta da Violo.

Insieme a Katic e Heusinger (Jack Reacher 2: Never go back), il resto del cast include Cara Theobold (Downton Abbey), Neil Jackson (Westworld, Welcome to Marwen), Angel Bonanni (False Flag) e Paul Freeman (The Dogs of War). In questa seconda stagione Matthew Le Nevez (The Widow) e Natasha Little (The Night Manager) uniscono le forze. Le Nevez interpreta Cal Isaac, un duro ex marine con una disposizione sconcertante; e Little, che dà vita a Julianne Gunnarsen, un agente dell’FBI freddo trasferito all’ufficio di Boston per aiutare a catturare il responsabile di un terribile attacco terroristico.

 

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Stana Katic è tra i giudici dell’edizione 2019 del Festival internazionale del cinema e della musica di Küstendorf che si sta svolgendo a Drvengrad, in Serbia, dall’11 al 16 gennaio.
La cerimonia di apertura del festival si è tenuta oggi, 11 gennaio, alle 20:30.
La cerimonia di premiazione e chiusura, sarà il 16 gennaio, alla 21:00.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito Web ufficiale del festival.

PRIMO GIORNO DEL FESTIVAL – 11 GENNAIO

Stana Katic è una delle ospiti invitate per il 12º Festival internazionale del cinema e della musica di Küstendorf, che si tiene questa settimana a Drvengrad.
L’attrice è la presidente della giuria per il premio principale del festival che celebra il miglior cortometraggio per gli studenti.
L’attrice è arrivata con un sorriso sul viso, nonostante il grande freddo della regione, ed è stata accolta dal fondatore, Emir Kusturica, con il tradizionale pane, sale e brandy.
“Penso che questo sia acquavite di miele. Mi piace molto. L’avevo già provato ed è delizioso.”

Stana Katic voleva già visitare la regione Serbia mentre registrava Absentia in Bulgaria, ma non riuscì ad andarci.
“È un regalo meraviglioso in realtà, ho provato a venire qui, quando stavo filmando in Bulgaria, ma alla fine era tropo distante. Qui è bellissimo ed è meraviglioso come stai nevicando fuori. Il paesaggio durante la strada verso qui è molto bello. È bello essere qui, sono grata.”

Come presidente della giuria, lei vuole aiutare il più possibile, ma i criteri di giudizio saranno decisi da tutti i membri della giuria, “Quello che di solito succede è che i giurati si incontrino e decidono insieme quello che sarà il criterio del gruppo. Quindi aspetterò fino a quando mi incontrerà con il resto del gruppo e poi restringeremo insieme i criteri in maniera collaborativa.”.

Oltre a guardare i film, l’attrice è desiderosa di divertirsi ed incontrare nuovi registi, in quanto l’ambiente sarà abbastanza rilassato. “Questo è quello per cui sono qui.”

Al termine della sua intervista con i giornalisti che hanno parlato con lei al suo arrivo all’apertura della manifestazione, l’attrice ha parlato di aver terminato le registrazioni della seconda stagione della serie di Absentia nel mese di dicembre 2018.

Ha condiviso con noi una dolce curiosità sulla festa di chiusura delle registrazioni, della serie, potete anche vedere l’intervista con i sottotitoli in italiano (dalla stessa intervista ci sono più angolazioni, con poche differenze l’una dall’altra):

È arrivata all’evento in prima serata, ha parlato brevemente con i giornalisti e ha posato per i fotografi. Puoi guardare più di 30 foto nella nostra galleria.

Guarda tutte le foto del primo giorno nella nostra galleria:
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Domani come secondo giorno, Stana Katic, incontrerà gli studenti che hanno partecipato all’evento.
La cerimonia di chiusura del Festival internazionale del cinema e della musica di Küstendorf si terrà il 16 gennaio alle 21:00.

SECONDO GIORNO DEL FESTIVAL – 12 GENNAIO

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TERZO GIORNO DEL FESTIVAL – 13 GENNAIO

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QUARTO GIORNO DEL FESTIVAL – 14 GENNAIO

Durate la mattina l’attrice canadese ha trascorso alcuni minuti a parlare con i giornalisti della zona, rispondendo alle domande sulle sue origini, il suo ruolo più noto come Detective Kate Beckett, nella serie Castle, i suoi nuovi progetti e come vede la posizione delle donne nell’industria cinematografica contemporanea.
Ha anche condiviso una divertente storia su come reagisce una mamma serba quando sua figlia appare su un tappeto rosso.

Potete vedere il video della conferenza stampa sottotitolato.
Date anche un’occhiata alle oltre 60 foto di Stana in questa giornata di festival nella nostra galleria.

Guarda tutte le foto del quarto giorno nella nostra galleria:
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QUINTO GIORNO DEL FESTIVAL – 15 GENNAIO

ULTIMO GIORNO DEL FESTIVAL – 16 GENNAIO

Il Kustendorf Film & Music Festival termina oggi, ma in questi giorni Stana Katic non si è fermata, compresa una conferenza stampa fatta con i media locali nella mattinata del quarto giorno.
Nel resto del tempo, ha incontrato studenti e produttori per nuove collaborazioni, essendo membro della giuria ha anche guardato in anteprima i film che hanno trasmesso in questi giorni e ha ampliato la sua conoscenza del “dietro le quinte” che si hanno in un cinema.
Di notte, è stata vista godersi i concerti offerti da diversi gruppi musicali.

Guarda tutte le foto dell’ultimo giorno nella nostra galleria:
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