Stana-Katic-In-Halston-Heritage-‘Saving-MrStana Katic ha partecipato alla Premiere di ‘Saving Mr. Banks’ premiere at the AFI Fest 2013 a Hollywood, California ieri.

L’attrice di Castle ha indossato un vestito Halston Heritage nero, lungo fino al pavimento che, nonostante il suo sexy spacco laterale e una profonda scollatura davanti, sembra ancora più informale che non. Attribuisco un tocco casual le maniche lunghe dell’abito e il richiamo dei dettagli dei bottoni alle maglie henley.

Completano il look la cluthc ‘ciggones’ di Emm Kuo nera e oro con fantasia chevron, i tacchi strappy neri ‘Zoe’ di Chelsea Paris e uno spesso cat-eye.

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“La donna protagonista di Castle Stana Katic da consigli alla Premiere di CBGB”

Mostrando un sensazionale vestito vintage in tonalità lampone di Versace, Stana Katic si è unita al Designer per le Celebrità Charlie Lapson per parlare di moda, consigli di bellezza, e ovviamente lo storico CBGB alla premiere del film che ne porta il nome. Per tenersi in tema con l’epoca punk-rock , la Katic ha arricchito il suo vestito con una spilla in formato gigante. “Ci si sente bene”, ha menzionato la Katic, e ha un aspetto perfetto.

 

 

Prima di dirci qual’è il segreto della sua bellezza, Stana, che una volta si è intrufolata al CBGB quando aveva 17 anni, ci ha informato che parti del bar sono mostrati nel film. Un bel tocco storico!
Parlando poi del suo aspetto, le abbiamo chiesto che prodotti usa che l’aiutano a rimanere così bella e radiante. Beh, la sua risposta: “Penso che il miglior consiglio che possa darvi e bere acqua”. Ecco qui- acqua. Vi aiuta a mantenervi idratati, pieni di salute, ed è buona per la vostra pelle e i capelli, ha aggiunto.

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Parlando di capelli, volevamo sapere cosa usa per mantenerli. Una volta ancora, in modo attraente ha dichiarato: “Si, acqua”. Per avere le stesse bellissime chiome di Stana, bevete tanta acqua, donne (e uomini)

E per il resto del suo aspetto, l’attrice di Castle ha confessato che il suo trucco è fatto dalla sua amica e make-up artist Lizbeth Williamson. Non dimenticate di guardare la serie di successo della ABC, lunedi alle 22.00, e Randar Miller ha diretto il film CBGB!

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SORPRESA, LA CUDDY INDAGA PER CASTLE
La boss di house fa l’agente federale.

Vi ricordate Lisa Edelstein, la Lisa Cuddy di «Dr.House» per otto stagioni?

L’attrice americana sta collezionando apparizioni in tutte le serie più amate negli Usa. L’ultima è quella di «Castle»: a lei è affidato un ruolo passeggero ma davvero importante, quello dell’agente federale Rachel McCord, nei primi decisivi episodi della sesta stagione, in onda in questi giorni oltreoceano. per vederla anche in Italia, però, ci vorrà ancora un po’ di pazienza: Raidue ha iniziato da poche settimane a trasmettere la stagione precedente.

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Castle

CASTLE

Quando debuttò su ABC nella primavera 2009, Castle venne subito accolto con interesse: piacque l’abbinamento tra procedural poliziesco e commedia sentimentale, che fa tanto anni 40 e film come Hepburt & Grant (o romanzi di Ellery Queen, a cui evidentemente si ispirava il personaggio protagonista, romanziere giallo con hobby indagini). La coppia Nathan Fillion/Stana Katic aveva inoltre la giusta alchimia per reggere il gioco: lo scrittore gigione e piacione e la poliziotta insofferente e professionale. Cane & gatto il cui rapporto era venato dalle contraddizioni di una forte carica di negata attrazione erotica, costretti a lavorare insieme per via degli addentellati politici del fascinoso scrittore, in cerca di ispirazione dalla realtà per i suoi romanzi. Era piaciuto tanto che di là dell’Atlantico, come poi in Italia, la serie era subito balzata in testa agli ascolti (e da una 1ᵅ stagione da 10 a una 2ᵅ da 24 episodi). Un successo che – fatti i debiti distinguo – un po’ ricordava quello di Dr. House. Da allora molte indagini sono passate sul piccolo schermo: Castle è progressivamente cresciuto nell’audience, personaggi collaterali si sono meglio delineati (in particolare l’aumento del controcanto costituito dalla coppia di detective Esposito e Ryan) acquistando più spazio, una trama orizzontale è stata costruita valicando anche il confine delle diverse stagioni (la ricerca dell’omicida della madre di Beckett). Ma sostanzialmente il consenso della serie ha continuato ad appoggiarsi su quella strana coppia. Peccato che gli autor abbiano alla fine deciso di capitolare, imponendo una svolta nel rapporto della coppia proprio alla fine della 4ᵅ stagione, con i due che “cedono” e diventano amanti. Il nuovo status sentimentale però (inizialmente la difficoltà ad accettarsi come partner, poi la necessità di tenere segreta la relazione almeno sul lavoro con gli inevitabili malintesi e imbarazzi verso i colleghi) finisce per bruciare proprio l’elemento di forza della serie, la tensione erotica tra i due, in qualche modo normalizzati, con Castle che da scavezzacollo diventa iperprotettivo e tremebondo dei rischi che corrono le “sue” donne (entra in gioco anche la raggiunta autonoma della figlia). Insomma: se il versante crime drama resta di buon livello, scade quello comedy. Castle resta una buona serie, ma con qualche punto di gradimento in meno (e qualche chilo di Fillion di troppo).

Creata da: Andrew W. Marlowe
Cast: Nathan Fillion, Stana Katic, Tamala Jones, Jon Huertas, Seamus Dever, Penny Jonson Jerald, Molly Quinn, Susan Sallivan.

  

 

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Chimica
Nathan Fillion e Stana Katic hanno un’ottima intesa personale, che si riflette anche sui personaggi.

TELEFILM E REALTA’
Vita, opere e segreti di Castle pseudo-scrittore di successo.

DIAVOLO D’UN CASTLE QUEL FINTO SCRITTORE CHE SCRIVE DAVVERO
Il personaggio, nato per la serie TV, è diventato un fenomeno editoriale con tanto di sito gestito “personalmente” da lui.

Già il suo nome è un tributo della letteratura. Richard Edgar “Rick” Castle (dove Edgar sta per Edgar Allan Poe), lo scrittore protagonista della serie TV omonima, è un chiaro esempio di “finzione” che trascende i limiti del piccolo schermo per diventare realtà. Castle (Nathan Fillion) è uno scrittore di gialli, piacione e con fascino da vendere, che deve buona parte del successo a Derrick Storm, personaggio da lui creato. Quando decide di farlo morire, è in piena crisi dello scrittore. Ma ecco che un omicidio risveglia la sua vena creativa: a New York, la polizia deve risolvere un caso che sembra seguire la trama di un suo romanzo. Castle inizia così ad affiancare la detective Kate Beckett (Stana Katic) nelle sue indagini. Tra i due sono subito scintille: mentre Rick ama essere al centro dell’attenzione, Kate, chiusa e dedita al lavoro, è infastidita dall’averlo tra i piedi. Il loro rapporto diventa più profondo e intrigante episodio dopo episodio, ma la passione nascerà prima tra le pagine: la detective, infatti, diventa la musa ispiratrice di Castle, che su di lei costruisce la nuova eroina dei suoi romanzi, Nikki Heat, personaggio dalle sfumature un po’ hot che la imbarazza non poco. Il successo di Castle è tale da estendersi anche oltre il prodotto televisivo, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno editoriale. I romanzi da lui scritti nella serie, ideata da Andrew W. Marlowe, sono stati realmente pubblicati in patria da Hyperion Books (in Italia da Fazi Editore): il primo di questi, Heat Wave, ha raggiunto il sesto posto della New York Times Best Seller List. In questo caso, lo pseudobiblion, il libro che nasce come espediente narrativo, viene poi realmente scritto e pubblicato da autori che si firmano con l’identità del personaggio di finzione. A tutto ciò, si aggiunge il fatto che Castle incontra “colleghi” reali: gli scrittori Michael Connelly e James Patterson, per esempio, hanno recitato interpretando loro stessi. Per ampliare l’operazione di marketing, inoltre, l’Abc, rete che produce e trasmette la serie che insieme alla Hyperion fa parte del gruppo Disney, ha realizzato un sito, RichardCastle.net, in cui il personaggio vive di vita propria, rispondendo persino alle domande dei fan. Infine profili Facebook e Twitter direttamente gestiti da lui.

STANA PARLA ITALIANO, CHIAMATELA SUBITO

Bella e… poliglotta. Stana Katic, la Kate Beckett che fa mettere la testa a posto allo scrittore-detective Castle, 34 anni, è canadese (nata a Hamilton), da padre serbo e madre croata. Oltre a studiare recitazione e affermarsi come attrice, Stana ha anche altre doti: parla correntemente cinque lingue (inglese, serbo-croato, sloveno, francese e italiano), ha una voce da mezzosoprano, disegna abiti (tra l’altro ha iniziato come modella), adora ballare il flamenco e pratica yoga e tiro con l’arco. Complice l’intesa che Katic e Fillion hanno sul set, le voci su una loro presunta relazione anche al di fuori si rincorrono da tempo, ma sono sempre rimaste tali. Il modo in cui si sono incontrati fa un po’ sorridere: per fare colpo sui produttori, Stana decide di “dare un taglio” alla maglia troppo lunga e chiede aiuto proprio a Fillion, che stava prendendo un caffè nei corridoi. Il resto è storia…

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Coppia
Il detective Kate Beckett (Stana Katic) cede alle lusinghe di Richard Castle (Nathan Fillion)

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’INTELLETTUALE 
Da Richard Castle a Pat Hobby, gli scrittori sono protagonisti dello showbiz da parecchi anni. E non perdono il loro fascino.

Quella dello showbiz per gli scrittori è una passione antica, forte e ben radicata: resta il dubbio se sia stata ingenerata dagli scrittori medesimi, in trasferta in quel di Hollywood come sceneggiatori, o da loro inventata, tanto per darsi un tono dimesso. O come talvolta potrebbe sembrare, addirittura costruita ad arte dagli scaltri magnati della produzione, al fine di attirare a lavorare nei loro studios letterari talentuosi e diffidenti. Tant’è, il romanziere è diventato figura centrale di diversi pilot narrativi, come voce fuori campo un po’ cinica, come io narrante decisamente attendibile, o come semplice personaggio: se c’è ne uno nella trama, tutto andrà per il verso giusto, perché lui alla fine saprà trovarsi un senso, a costo di inventarselo. E siccome quando uno parla di sé, tende a farlo quantomeno in tono benevolo, questi personaggio sono anche spudoratamente seducenti, sia come figure tragiche e tormentate, che come simpatiche carogne. Tipo, per intenderci, il Richard Castle dell’omonima serie: così carismatico, intelligente, spiritoso, che alla quinta stagione anche l’algida detective Beckett si arrende al suo fascino. È così ben scritto da non essere mai “sopra le righe”: è vero, è anche belloccio e pure molto ricco, ma ci rimane comunque simpatico, perché intriso di quello spirito magico e ricercatissimo della “comedy” anni ’30, quella del “nulla sul serio” e soprattutto “nothing sacred”, nel segno di una leggerezza tutt’altro che frivola.

 

 

 

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