Stana Katic è tendenza. Lei è famosa in tutto il mondo per la sua interpretazione della detective Kate Beckett nella serie dell’ABC chiamata Castle (2009-presente), un personaggio fantastico. Ma per quanto riguarda Stana? Cosa conosci della sua vera personalità? Romantica, cosmopolita, realistica, forte, coraggiosa e ottimista.

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Oggi, ascoltatela!

Citazioni d’ispirazione di Stana Katic, detective Beckett nella serie TV Castle.

Romantica: forse sono ingenuamente romantica, ma penso che pepe e eccitazione non terminino una volta che una coppia si mette insieme.

Cosmopolita: i miei genitori sono immigrati europei. E penso che come europei ci siano così tante lingue nelle immediate vicinanze che sia parte della cultura provare ad imparare almeno un’altra lingua. Quindi i miei genitori hanno fortemente incoraggiato questo in casa. Il cinese sarebbe molto bello da imparare – come il mandarino o il cantonese. Il portoghese sarebbe incredibile.

Realistica: le persone nella vita prendono certe cose e dicono “verrò definito da questa storia e vivrò ogni centimetro di essa” a volte realizzi che la storia non ti appaga e infatti non stai vivendo la vita che ti è stata data.

Forte: ho molti fratelli. È facile per me fare cose fisiche. Sono dovuta sopravvivere. Amo molto ciò e mi piacerebbe farne di più. Voglio fare film d’azione. Voglio appendermi a fili, saltare dai ponti, fare bangee jumping. Ho sempre amato tutto ciò.

Coraggiosa: quando avevo 16 anni, ero a Boston e alcuni amici mi dissero ” Vuoi venire a New York?” Sono andata con la mia compagna di stanza… Questi ragazzi han detto, “Stiamo andando in questo club. Basta che non vai nel bagno.” Era il CBGB. Non avevo idea di cosa fosse o la storia di tutta la musica. Tutto quello che sapevo è che quello è stato il mio primo club per i maggiorenni di 21 anni e sono riuscita ad entrare!

Ottimista: penso che “Game Of Thrones” fosse straordinario! Voglio fare alcuni pezzi d’epoca. Sarebbe bello raccontate grandi storie, questa è la mia ambizione principale. E lavorare con creatori straordinari.

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A Firenze per girare un film, l’attrice protagonista del telefilm Castle su Rai Due si racconta a Sorrisi

È una bella giornata, a Firenze, quando incontriamo Stana Katic: il cielo è terso e la vista della città dall’alto della Torre Guelfa, con il Duomo e il Palazzo Vecchio da un lato e le colline dall’altro, ci regala una delle panoramiche più spettacolari della città: «Qui è davvero bellissimo» esclama lei.

Canadese dell’Ontario, 36 anni, nata sotto il segno del Toro, Stana è l’attrice che da sette anni interpreta  la detective Kate Beckett nel telefilm «Castle». Una detective amatissima dal pubblico, tanto che per il secondo anno consecutivo ha vinto il «People’s Choice Award», premio particolarmente ambito a Hollywood perché viene deciso dal pubblico e si sa, quando sono gli spettatori ad amarti, allora la tua carriera è in una botte di ferro (anche Nathan Fillion, l’attore che interpreta «Castle»; e la serie sono stati premiati).

E infatti «Castle», alla sua settima stagione (in onda su Fox mentre su RaiDue è appena partita la sesta), non accenna a mostrare segni di stanchezza. Dopo aver tenuto per anni gli spettatori incollati allo schermo con il loro tira e molla romantico, la bella Beckett e l’incorreggibile Castle sembrano finalmente aver trovato la ricetta per il loro «e vissero felici e contenti».

Sembrano…
«Io personalmente adoro andare al cinema per immedesimarmi nei personaggi sullo schermo e farmi sorprendere da risvolti inaspettati, quindi mi piace fare lo stesso come attrice».

E quindi non ci darà nessuna anticipazione su cosa ci attende con i nuovi episodi, vero?
«Vero. Scherzi a parte, non sono io che scrivo le sceneggiature, ma quello che vi posso assicurare è che i nostri scrittori sono i più grandi fan della serie, amano i personaggi, amano la storia e soprattutto adorano intrattenere il pubblico. Quindi abbiate fiducia, perché vi assicuro che quello che hanno in serbo sarà più che soddisfacente…».

È venuta in Italia per girare un film indipendente, «The Tourist».
«Sì e devo confessare che l’ho fatto anche per una ragione: poter passare del tempo da voi, adoro l’Italia. Certo questa ragione da sola non sarebbe bastata e infatti ciò che mi ha convinto è stata l’ambientazione nel mondo del calcio storico fiorentino. La Storia è la mia passione e mi entusiasma il fatto che un progetto come questo abbia la potenzialità di far conoscere a un pubblico internazionale questa tradizione locale, probabilmente poco nota anche a molti italiani. Nel cast ci sono anche Alessandro Preziosi e Alessandra Mastronardi. Non ho lavorato direttamente con loro, ma li ho incontrati e sono davvero simpatici». 

In pratica ha usato le vacanze, fra una stagione e l’altra di «Castle», per fare questo film? 
«Firenze è straordinaria: nei momenti di pausa ho esplorato la città, ho cercato di impararne la storia e ho fatto molti acquisti. Non sono una di quelle persone che vanno matte per lo shopping, ma da voi come non farsi tentare? E poi mi piace parlare la vostra lingua: l’ho imparata all’università e quando uno dei miei cinque fratelli, studiava a Milano sono venuta spesso a trovarlo. Ho avuto persino un fidanzato italiano… siciliano, per l’esattezza. Non mi ci fate pensare, che tipo! Mi faceva venire il mal di testa».

Non saranno state le granite siciliane troppo fredde?
«Ovviamente no, anche se io vado matta per il gelato: nocciola e pistacchio. La gelateria San Crispino a Roma è la mia preferita. I vicoli delle vostre città, tra cui Roma e Firenze, sono meravigliosi. Dalla strada si può sentire la gente cucinare, parlare, guardare la TV, è come essere nelle loro case. Si percepisce un senso di appartenenza alla comunità molto forte, non esiste “io” e “mio”, quanto piuttosto “noi” e “nostro”».

Ma lei lo guarda sempre «Castle» in TV?
«No, non ho neanche la TV perché non ho molto tempo libero».

E in quel poco cosa fa? 
«Adoro andare al cinema, pensare come i personaggi e seguire la storia. Ma la mia attività preferita, quando torno a casa dal set di “Castle”, è crollare sul letto. Addormentata!».

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[Attenzione: La storia seguente contiene spoilers per l’episodio di Lunedì di Castle. Leggete a vostro rischio.]

In Castle, alcuni dei fantasmi dal passato del Detective Beckett non riescono a stare sotto terra.

Beckett (Stana Katic) è stata ricordata alla grande nell’episodio di lunedì, quando le è stato chiesto di fare una semplice operazione sotto copertura per fare una retata ad un’organizzazione che traffica droga. C’era solo un problema: sebbene han detto a Beckett che doveva far finta di presentarsi come un corriere della droga di nome Elena, ha scoperto subito che la persona che stava impersonando in realtà era un’assassina! Sebbene Beckett è riuscita a mantenere la sua copertura abbastanza a lungo da portare a termine un “colpo” (chi avrebbe saputo che delle cose nella tua dispensa potevano far apparire del sangue finto così velocemente!) l’esca è saltata quando Beckett si è trovata faccia a faccia con il signore della droga Lazarus – che è saltato fuori che si trattava di Vulcan Simmons, un sospettato di qualche tempo fa nell’omicidio di sua madre.

Castle manda Beckett nel ventre del drago: “Ogni passo falso potrebbe farla uccidere.”

Una volta che Beckett è stata identificata, è stata portata fuori per essere giustiziata. Tuttavia, poco prima che lo scagnozzo di Simmons potesse uccidere Beckett, la vera Elena è venuta a salvarla, risparmiando la vita a Beckett sotto comando di “Lazarus” ma dopo un rapporto post – operazione, Beckett viene a sapere che il denaro della droga è stato riciclato per finanziare un pezzo grosso della politica. Nonostante il denaro non sia rintracciabile, Beckett sa che il vero Lazarus è: il Senatore William Bracken (Jack Coleman) l’uomo responsabile della morte della madre di Beckett.

“[L’episodio] ci ha dato la possibilità di ri-mitizzare Bracken” dice la Katic a TVGuide.com. “Volevamo reintrodurlo al pubblico in un modo che avrebbe convalidato la minaccia che abbiamo assemblato per così tante stagioni. “

Sicuramente, ora che Bracken ha salvato la vita di Beckett – pareggiando i conti da quando Beckett ha sventato un tentato omicidio contro il senatore la scorsa stagione – il creatore Andrew Marlowe dice che Beckett deve pensare diversamente ora come procedere con Bracken. “Hanno avuto questa tregua perché, per quanto ne sa Bracken, Beckett ha informazioni che lo potrebbero far affondare” dice Marlowe. “Ma questo significa che se qualcos’altro dovesse accadere in futuro, se questi due vengono a contatto, ci saranno scintille. La Spada di Damocle che pende sopra la sua testa le darà un senso di disagio.”

Anteprima di cosa ci attende questo inverno: gli scoop sul tuo programma preferito

E mentre sta fuori dal radar di Bracken non è impossibile, la storia di Beckett non suggerisce che sarà capace di mordersi la lingua per sempre. “Questo tizio, che è una forma di male nel mondo, è li fuori e potrebbe raggiungere la più alta carica del territorio. Questo, nella mente di Beckett, è moralmente ripugnante” dice Marlowe. “Come gestirà questa cosa? Nella sua testa, c’è un po’ di crisi. Queste sono le cose con cui lotta mentre seminiamo per far germogliare un’ulteriore storia.” Tuttavia, Marlowe nota che Beckett è meno propensa a gettarsi nel fuoco con Bracken grazie alla sua relazione con Castle (Nathan Fillion). “Si getterà di nuovo a capofitto come ha fatto nelle ultime quattro stagioni e mezzo?” Marlowe chiede, facendo riferimento all’ultima scena dell’episodio. “No, prende la mano di Castle e sceglie di restare con lui invece di fare qualcosa di folle. Mostra una crescita e una maturità del personaggio.” E nonostante il pericolo in cui Beckett si è trovata durante l’operazione sotto copertura, l’episodio ha anche riaffermato la forza della relazione tra Castle e Beckett. Quando Beckett si è resa conto che non avrebbe potuto uscirne viva, gli ha scritto una lettera per rendere noti i suoi sentimenti per lui. “Qualsiasi cosa succeda, e se non dovessi farcela, voglio che tu sappia che la nostra collaborazione, la nostra relazione, è la cosa più bella che mi sia mai successa.”, ha scritto. “Sei un uomo eccezionale, e ti amo con tutto il mio cuore. Sempre.” Katic dice che lei crede che Beckett ha sempre provato quei sentimenti, ma è stato bello dargli finalmente voce in un episodio, sia nella lettera che di nuovo in persona quando si sono riuniti.

Il Castle Boss parla dei “piedi freddi” di Beckett e della nuova data del matrimonio

“Penso che ciascuno di noi si confronti con la propria mortalità e che alla fine dice parole di veritiere, e la sua ultima verità è che è totalmente devota e assolutamente innamorata di lui” dice Katic. “Lo abbiamo detto tempo fa che Beckett [è] il tipo da una volta sola. Quindi penso che il suo impegno a sposarlo già dice tantissimo sui profondi sentimenti che fanno parte del personaggio… Ma qui è dove è veramente importante perché se tutto finisce, lui deve sapere che è stato l’amore della sua vita.” Mentre i sentimenti l’una dell’altro per la coppia non sono in dubbio, la rinnovata minaccia che Bracken certamente rappresenta ci fa dubitare del possibile matrimonio di Castle e Beckett nella “primavera”. “Questi due personaggi sono davvero devoti l’una all’altro, quest’episodio mostra il livello di impegno da parte di Beckett per Castle” dice Marlowe. “Questi sono due personaggi che vogliono stare insieme. Ma possono succedere delle cose? Sicuramente. I matrimoni possono o andare senza nessun intoppo oppure possono essere disastrosi. Abbiamo pianificato di avere ancora un pezzo significativo sulla mitologia della madre di Beckett prima della fine di questa stagione. Tutto può succedere. Abbiamo ancora alcuni trucchi sotto le nostre maniche”

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Stana-Katic-In-Halston-Heritage-‘Saving-MrStana Katic ha partecipato alla Premiere di ‘Saving Mr. Banks’ premiere at the AFI Fest 2013 a Hollywood, California ieri.

L’attrice di Castle ha indossato un vestito Halston Heritage nero, lungo fino al pavimento che, nonostante il suo sexy spacco laterale e una profonda scollatura davanti, sembra ancora più informale che non. Attribuisco un tocco casual le maniche lunghe dell’abito e il richiamo dei dettagli dei bottoni alle maglie henley.

Completano il look la cluthc ‘ciggones’ di Emm Kuo nera e oro con fantasia chevron, i tacchi strappy neri ‘Zoe’ di Chelsea Paris e uno spesso cat-eye.

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“La donna protagonista di Castle Stana Katic da consigli alla Premiere di CBGB”

Mostrando un sensazionale vestito vintage in tonalità lampone di Versace, Stana Katic si è unita al Designer per le Celebrità Charlie Lapson per parlare di moda, consigli di bellezza, e ovviamente lo storico CBGB alla premiere del film che ne porta il nome. Per tenersi in tema con l’epoca punk-rock , la Katic ha arricchito il suo vestito con una spilla in formato gigante. “Ci si sente bene”, ha menzionato la Katic, e ha un aspetto perfetto.

 

 

Prima di dirci qual’è il segreto della sua bellezza, Stana, che una volta si è intrufolata al CBGB quando aveva 17 anni, ci ha informato che parti del bar sono mostrati nel film. Un bel tocco storico!
Parlando poi del suo aspetto, le abbiamo chiesto che prodotti usa che l’aiutano a rimanere così bella e radiante. Beh, la sua risposta: “Penso che il miglior consiglio che possa darvi e bere acqua”. Ecco qui- acqua. Vi aiuta a mantenervi idratati, pieni di salute, ed è buona per la vostra pelle e i capelli, ha aggiunto.

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Parlando di capelli, volevamo sapere cosa usa per mantenerli. Una volta ancora, in modo attraente ha dichiarato: “Si, acqua”. Per avere le stesse bellissime chiome di Stana, bevete tanta acqua, donne (e uomini)

E per il resto del suo aspetto, l’attrice di Castle ha confessato che il suo trucco è fatto dalla sua amica e make-up artist Lizbeth Williamson. Non dimenticate di guardare la serie di successo della ABC, lunedi alle 22.00, e Randar Miller ha diretto il film CBGB!

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SORPRESA, LA CUDDY INDAGA PER CASTLE
La boss di house fa l’agente federale.

Vi ricordate Lisa Edelstein, la Lisa Cuddy di «Dr.House» per otto stagioni?

L’attrice americana sta collezionando apparizioni in tutte le serie più amate negli Usa. L’ultima è quella di «Castle»: a lei è affidato un ruolo passeggero ma davvero importante, quello dell’agente federale Rachel McCord, nei primi decisivi episodi della sesta stagione, in onda in questi giorni oltreoceano. per vederla anche in Italia, però, ci vorrà ancora un po’ di pazienza: Raidue ha iniziato da poche settimane a trasmettere la stagione precedente.

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Castle

CASTLE

Quando debuttò su ABC nella primavera 2009, Castle venne subito accolto con interesse: piacque l’abbinamento tra procedural poliziesco e commedia sentimentale, che fa tanto anni 40 e film come Hepburt & Grant (o romanzi di Ellery Queen, a cui evidentemente si ispirava il personaggio protagonista, romanziere giallo con hobby indagini). La coppia Nathan Fillion/Stana Katic aveva inoltre la giusta alchimia per reggere il gioco: lo scrittore gigione e piacione e la poliziotta insofferente e professionale. Cane & gatto il cui rapporto era venato dalle contraddizioni di una forte carica di negata attrazione erotica, costretti a lavorare insieme per via degli addentellati politici del fascinoso scrittore, in cerca di ispirazione dalla realtà per i suoi romanzi. Era piaciuto tanto che di là dell’Atlantico, come poi in Italia, la serie era subito balzata in testa agli ascolti (e da una 1ᵅ stagione da 10 a una 2ᵅ da 24 episodi). Un successo che – fatti i debiti distinguo – un po’ ricordava quello di Dr. House. Da allora molte indagini sono passate sul piccolo schermo: Castle è progressivamente cresciuto nell’audience, personaggi collaterali si sono meglio delineati (in particolare l’aumento del controcanto costituito dalla coppia di detective Esposito e Ryan) acquistando più spazio, una trama orizzontale è stata costruita valicando anche il confine delle diverse stagioni (la ricerca dell’omicida della madre di Beckett). Ma sostanzialmente il consenso della serie ha continuato ad appoggiarsi su quella strana coppia. Peccato che gli autor abbiano alla fine deciso di capitolare, imponendo una svolta nel rapporto della coppia proprio alla fine della 4ᵅ stagione, con i due che “cedono” e diventano amanti. Il nuovo status sentimentale però (inizialmente la difficoltà ad accettarsi come partner, poi la necessità di tenere segreta la relazione almeno sul lavoro con gli inevitabili malintesi e imbarazzi verso i colleghi) finisce per bruciare proprio l’elemento di forza della serie, la tensione erotica tra i due, in qualche modo normalizzati, con Castle che da scavezzacollo diventa iperprotettivo e tremebondo dei rischi che corrono le “sue” donne (entra in gioco anche la raggiunta autonoma della figlia). Insomma: se il versante crime drama resta di buon livello, scade quello comedy. Castle resta una buona serie, ma con qualche punto di gradimento in meno (e qualche chilo di Fillion di troppo).

Creata da: Andrew W. Marlowe
Cast: Nathan Fillion, Stana Katic, Tamala Jones, Jon Huertas, Seamus Dever, Penny Jonson Jerald, Molly Quinn, Susan Sallivan.

  

 

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Chimica
Nathan Fillion e Stana Katic hanno un’ottima intesa personale, che si riflette anche sui personaggi.

TELEFILM E REALTA’
Vita, opere e segreti di Castle pseudo-scrittore di successo.

DIAVOLO D’UN CASTLE QUEL FINTO SCRITTORE CHE SCRIVE DAVVERO
Il personaggio, nato per la serie TV, è diventato un fenomeno editoriale con tanto di sito gestito “personalmente” da lui.

Già il suo nome è un tributo della letteratura. Richard Edgar “Rick” Castle (dove Edgar sta per Edgar Allan Poe), lo scrittore protagonista della serie TV omonima, è un chiaro esempio di “finzione” che trascende i limiti del piccolo schermo per diventare realtà. Castle (Nathan Fillion) è uno scrittore di gialli, piacione e con fascino da vendere, che deve buona parte del successo a Derrick Storm, personaggio da lui creato. Quando decide di farlo morire, è in piena crisi dello scrittore. Ma ecco che un omicidio risveglia la sua vena creativa: a New York, la polizia deve risolvere un caso che sembra seguire la trama di un suo romanzo. Castle inizia così ad affiancare la detective Kate Beckett (Stana Katic) nelle sue indagini. Tra i due sono subito scintille: mentre Rick ama essere al centro dell’attenzione, Kate, chiusa e dedita al lavoro, è infastidita dall’averlo tra i piedi. Il loro rapporto diventa più profondo e intrigante episodio dopo episodio, ma la passione nascerà prima tra le pagine: la detective, infatti, diventa la musa ispiratrice di Castle, che su di lei costruisce la nuova eroina dei suoi romanzi, Nikki Heat, personaggio dalle sfumature un po’ hot che la imbarazza non poco. Il successo di Castle è tale da estendersi anche oltre il prodotto televisivo, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno editoriale. I romanzi da lui scritti nella serie, ideata da Andrew W. Marlowe, sono stati realmente pubblicati in patria da Hyperion Books (in Italia da Fazi Editore): il primo di questi, Heat Wave, ha raggiunto il sesto posto della New York Times Best Seller List. In questo caso, lo pseudobiblion, il libro che nasce come espediente narrativo, viene poi realmente scritto e pubblicato da autori che si firmano con l’identità del personaggio di finzione. A tutto ciò, si aggiunge il fatto che Castle incontra “colleghi” reali: gli scrittori Michael Connelly e James Patterson, per esempio, hanno recitato interpretando loro stessi. Per ampliare l’operazione di marketing, inoltre, l’Abc, rete che produce e trasmette la serie che insieme alla Hyperion fa parte del gruppo Disney, ha realizzato un sito, RichardCastle.net, in cui il personaggio vive di vita propria, rispondendo persino alle domande dei fan. Infine profili Facebook e Twitter direttamente gestiti da lui.

STANA PARLA ITALIANO, CHIAMATELA SUBITO

Bella e… poliglotta. Stana Katic, la Kate Beckett che fa mettere la testa a posto allo scrittore-detective Castle, 34 anni, è canadese (nata a Hamilton), da padre serbo e madre croata. Oltre a studiare recitazione e affermarsi come attrice, Stana ha anche altre doti: parla correntemente cinque lingue (inglese, serbo-croato, sloveno, francese e italiano), ha una voce da mezzosoprano, disegna abiti (tra l’altro ha iniziato come modella), adora ballare il flamenco e pratica yoga e tiro con l’arco. Complice l’intesa che Katic e Fillion hanno sul set, le voci su una loro presunta relazione anche al di fuori si rincorrono da tempo, ma sono sempre rimaste tali. Il modo in cui si sono incontrati fa un po’ sorridere: per fare colpo sui produttori, Stana decide di “dare un taglio” alla maglia troppo lunga e chiede aiuto proprio a Fillion, che stava prendendo un caffè nei corridoi. Il resto è storia…

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Il detective Kate Beckett (Stana Katic) cede alle lusinghe di Richard Castle (Nathan Fillion)

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’INTELLETTUALE 
Da Richard Castle a Pat Hobby, gli scrittori sono protagonisti dello showbiz da parecchi anni. E non perdono il loro fascino.

Quella dello showbiz per gli scrittori è una passione antica, forte e ben radicata: resta il dubbio se sia stata ingenerata dagli scrittori medesimi, in trasferta in quel di Hollywood come sceneggiatori, o da loro inventata, tanto per darsi un tono dimesso. O come talvolta potrebbe sembrare, addirittura costruita ad arte dagli scaltri magnati della produzione, al fine di attirare a lavorare nei loro studios letterari talentuosi e diffidenti. Tant’è, il romanziere è diventato figura centrale di diversi pilot narrativi, come voce fuori campo un po’ cinica, come io narrante decisamente attendibile, o come semplice personaggio: se c’è ne uno nella trama, tutto andrà per il verso giusto, perché lui alla fine saprà trovarsi un senso, a costo di inventarselo. E siccome quando uno parla di sé, tende a farlo quantomeno in tono benevolo, questi personaggio sono anche spudoratamente seducenti, sia come figure tragiche e tormentate, che come simpatiche carogne. Tipo, per intenderci, il Richard Castle dell’omonima serie: così carismatico, intelligente, spiritoso, che alla quinta stagione anche l’algida detective Beckett si arrende al suo fascino. È così ben scritto da non essere mai “sopra le righe”: è vero, è anche belloccio e pure molto ricco, ma ci rimane comunque simpatico, perché intriso di quello spirito magico e ricercatissimo della “comedy” anni ’30, quella del “nulla sul serio” e soprattutto “nothing sacred”, nel segno di una leggerezza tutt’altro che frivola.

 

 

 

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