Il 31 gennaio, Stana Katic si è recata alla sede di Hollywood Foreign Press Association (HFPA); organizzazione formata da giornalisti professionisti che rappresentano l’industria del cinema statunitense al di fuori degli Stati Uniti, il suo scopo principale è la promozione di Hollywood nel mondo, i suoi membri decidono annualmente tramite votazione le assegnazioni dei Golden Globe; per promuovere la sua nuova serie che è stata presentata su Amazon Prime Video il 2 febbraio negli Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Germania e Paesi Bassi.

Questo ha catturato l’attenzione della giornalista Jenny Cooney, ma non sorprendendo i fan, è stata la classe in cui Stana Katic ha trattato la sua improvvisa uscita da Castle nel 2016.

“Bellissimo rivedere recentemente #StanaKatic per parlare del suo ruolo da dura in #Absentia ora su @amazonprimenow una persona così di alta classe nel rifiutarsi di dire, neanche, una brutta parola sul modo in cui è stata rimossa da @Castle_ABC ed invece parla di gratitudine per i fans che sono sicura saranno d’accordo!”

 

Potete guardare qui le foto in HQ:

INIZIO » EVENTI/EVENTS » 2018 » ‪HOLLYWOOD FOREIGN PRESS ASSOCIATION‬ (31 GENNAIO, 2018)
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Stana Katic sta tornando in TV in un modo che i fan non hanno mai visto prima. Dopo otto anni su Castle della ABC, la Katic fa il suo ritorno alla televisione su Amazon con il nuovo thriller psicologico Absentia. Anche il suo nuovo personaggio Emily Byrne è nelle forze dell’ordine, questo volta nell’FBI, ma è molto più oscura di quanto abbiamo visto la Katic recitare prima. La serie inizia quando Emily viene trovata picchiata e con lividi, ma viva, dopo sei anni da quando la sua famiglia aveva presunto che fosse morta.

Il suo ritorno alla vita normale arriva con urti e lividi dato che Emily realizza che suo marito ed il suo giovane figlio sono andati avanti senza di lei. L’unica chance che lei ha di reclamare una vita normale è mettere insieme i nebbiosi ricordi della sua abduzione per capire chi l’abbia catturata e perchè, ma il percorso porrà domande sulla sua moralità e su che ruolo abbia lei effettivamente giocato nei crimini che hanno portato al suo rapimento.

TV Guide ha parlato alla Katic su cosa l’abbia attratta verso questo nuovo ruolo, su quanto sia diverso da Castle e sul se possiamo già aspettarci una seconda stagione.

Cosa del copione ti ha fatto voler fare questo come tuo progetto successivo? 
Stana Katic:
L’elemento principale per me in questo personaggio ed in questo show è stato l’idea di interpretare un anti-eroe. L’idea di fare un personaggio come quello di Cillian Murphy in Peaky Blinders o come quello di Tom Hardy in Taboo — questi sono quei personaggi per i quali il pubblico fa il tifo per tutta la stagione, ma cavalchiamo una linea sottile perchè la nostra stessa moralità è in discussione per tutto il tempo. Questi personaggi non sono il classico eroe. Sono storie del giorno d’oggi. Sarebbe davvero grande fare questo come attore. In più, in quel momento, stavo leggendo di sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale ed all’Olocausto, e sono stata ispirata dalle loro storie, dalle complessità di una persona che ha attraversato quell’esperienza terribile. Ho pensato che sarebbe stata una qualità interessante da esplorare in un personaggio come Emily.

Quanto importante è stato per te assumere qualcosa di radicalmente diverso da Castle?
Stana Katic: La scelta non è stata fatta per contrasto, la scelta è stata più focalizzata su quali storie interessanti ci sono lì fuori da fare. Chi sono i registi con cui farle? Questa storia è stata primariamente prodotta e creata dalla Sony, e loro l’hanno fatta in un modo in cui stiamo di base raccontando in televisione una configurazione a stile più indipendente. Ho pensato che sarebbe stata un’esplorazione molto interessante come personaggio e come storyteller. È un pezzo serializzato. Ci sono solo differenze standard tra il narrare una storia serializzata vs narrare una procedurale. Ero eccitata riguardo l’esplorare l’arco di un personaggio, l’arco di una storia in quel modo. Poi ho potuto partecipare come produttore, e quella è stata un’eccitante opportunità e ne sono stata davvero, davvero felice. È stata una cosa che la Sony mi ha offerto quando stavo considerando di prendere la parte.

La Beckett in Castle aveva una bussola morale molto robusta che è stata raramente testata, mentre Emily è molto più ambigua. Quali sono state le sfide e le parti divertenti dell’interpretare qualcuno come lei? 
Stana Katic: La amo. È il classico anti-eroe!…mi è piaciuto interpretare Kate Beckett, ma come hai detto tu, la sua moralità non è mai stata in discussione. Lei era sempre dalla parte giusta della legge. Penso che questo personaggio sia un po’ più vero. Questo è quel che gli esseri umani sono molte volte. Sì, facciamo errori e cerchiamo di fare le cose giuste in alcuni casi. Spesso, ci comportiamo da posizioni amorali. Questo è lo storytelling moderno. Cerchiamo persone per cui tifare, ma mentre tifiamo per loro, come pubblico siamo chiamati in causa. Ci sono momenti in cui quando un pubblico guarda personaggi come il classico anti-eroe – sento che non sia più nemmeno classico. È solo un nuovo tipo di storytelling – in cui ci arrabbiamo con loro. Siamo inorriditi da alcune delle loro azioni. Il nostro tipo di appoggio per questi personaggi è messo in discussione. Sento che questo sia un momento eccitante, specialmente come donna, raccontare quel tipo di storia.

Ci stiamo prendendo tempo per conoscere Emily e scoprire cosa le accadrà in questa serie. Quanto ci vorrà per vedere di cosa è capace?
Stana Katic: Questa è parte del mistero della prima stagione. La domanda è: chi è lei, davvero? Questo è un personaggio che è mancato per sei anni ed è tornato, ma il mondo è completamente andato avanti. Lei non ha posto in questo nuovo mondo. Ci sono molti segreti che sono stati nascosti e che stanno essendo scoperti nel corso della sua risurrezione. Oltre a questo, lei ha pochi ricordi di quel che le è accaduto durante quei sei anni. Comprendiamo che c’è una notevole quantità di tortura, ma non sappiamo in che grado. Lo scopriremo come pubblico man mano che la storia procede nel corso dei 10 episodi. Entro il momento in cui raggiungiamo la fine, avremo una certa quantità di risoluzione, ma è il tipo di risoluzione che lascerà una grossa domanda alla fine della prima stagione.

Significa che c’è spazio per una Stagione 2 di Absentia? 
Stana Katic: C’è così tanto spazio da esplorare, si!…[Absentia] è un thriller divertente, grintoso. È la storia di una sopravvissuta e penso che la gente sarà molto entusiasta di giocare in un mondo che è un’altra specie di storia del tipo “la Ragazza con il Tatuaggio di Drago” in televisione. Penso sarà eccitante per le persone.

La Stagione 1 di Absentia debutta Venerdì 2 Febbrario su Amazon.

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STANA KATIC HA una gran risata – una risata fragorosa, che inizia con un “a-HA” mezzo-gridato che stranamente la rende più affascinante, specialmente di prima mattina nell’Aeroporto Internazionale di Los Angeles, dove essere scontrosi viene spesso perdonato. Sono passati 20 mesi da quando è stato cancellato in modo spicciolo Castle, su cui Stana Katic ha speso 8 stagioni come innamorata/partner di Nathan Fillon, detective NYPD Kate Beckett.
Ora l’attrice trentanovenne è felicemente diretta a Toronto per promuovere la sua nuova serie Amazon, Absentia, e citare la questione del suo oscuro soggetto sembra rovinare l’umore.
Stana Katic interpreta Emily Byrne, un’agente dell’FBI agitata che viene trovata in una capanna abbandonata sei anni dopo si supponeva essere stata uccisa da un serial killer. La sua sporcizia, e la sua memoria, sono state buttate fuori da lei. Dov’è stata? Con chi era? E come ha osato suo marito (Patrick Heusinger) risposarsi nel frattempo? Il figlio di Emily chiama mamma un’altra donna. Suo padre è malato. Suo fratello beve. Dal lato appena luminoso, il suo Black Lab sa chi lei sia. Poi i problemi di Emily si raddoppiano quando viene accusata di aver assassinato il tipo che era accusato di aver ucciso lei.
Absentia è elettrizzante, è cupo, è qualcosa di folle – una scena ha richiesto che la Katic fosse “intrappolata” in un serbatoio d’acqua vetrato, stile Houdini. Però, nel baccano dell’aeroporto, l’attrice chiacchiera con quegli acuti così eccitati (oltre ad essere una bellissima ex Bond girl,  parla quattro lingue) della serie, della sua carriera e del suo futuro, che ha del tutto senso sorridere.

Consideri questo show il tuo grande ritorno?
Sicuro? [Ride] Non mi sento come se me ne sono andata per molto, sai?

Cosa ti ha fatto dire “Ok, questo è il mio prossimo ruolo”?
Emily è una sopravvissuta. Prima di prendere il ruolo, ho letto di persone che sono riuscite ad attraversare cose orribili come la Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto. Le storie femminili mi intrigano particolarmente. Non posso smettere di pensare “Come avete fatto?”. Emily è anche un’anti-eroina. Le persone la ameranno e tiferanno per lei, ma la odieranno anche.

È odiosa?
Fa alcune cose ed alcune scelte che agli spettatori non piaceranno. Lei, lei stessa è un mistero in alcune parti della stagione.

Come hai sopravvissuto alle richieste, per metterla bene, fisiche?
L’azione sembra essere parte di quasi tutti i ruoli che ho avuto, in qualche modo. Tuttavia, questi sono stati tre mesi e mezzo di corsa abbastanza continua, quindi è stato sicuramente qualcosa in più dell’alta velocità. È stata anche la prima volta in cui ho dovuto mangiare da una ciotola per cani [Ride].

I tuoi genitori o fratelli hanno visto quegli spezzoni?
No, non hanno ancora guardato niente. Non so come sarà, ma penso che sarà difficile per loro. Ma loro sono molto fieri di me a questo stadio della mia carriera. Continuano a chiedere “quando andrà in onda Absentia?” e mandando email ai loro amici e contattando tutti su facebook.

Sono stati supportivi quando hai deciso di intraprendere la recitazione?
Avevano le loro preoccupazioni, chiaramente. Per fortuna l’ho fatto funzionare!

Qual era il tuo piano di riserva quando hai iniziato a recitare?
Non ne avevo uno! Non volevo fare nient’altro, ma studiavo relazioni internazionali e pre-diritto, quindi ero preparata ad entrare nel mondo della diplomazia o forse del diritto societario.

Queste cose sembrano entrambe massicce. Quale consideri il momento più importante della tua vita?
Per me è più come le cose importanti. Nella mia vita personale, è importante essere in grado di arrivare a casa da un compagno amorevole e da un bellissimo cane. Nella mia carriera, devo solo ricordarmi costantemente “Ok, wow, questo è forte. Sii grata. È una cosa meravigliosa essere capace di giocare nel mondo dell’immaginazione e far commuovere le persone”. E so che suona come un cliché, ma c’è del vero.

Con quale atteggiamento ti avvicini al tuo 40esimo compleanno?
Non ci ho pensato molto. Come  mi sento? È qualcosa che non viene riflesso come un grosso problema in qualcuno che ammiro. Ho visto Charlize Theron fare le sue cose a 40 anni ed ho pensato “wow, sei squisita”. Non sembra sia stata un’esperienza di mutamento per lei. Si suppone che arrivare a 40 sia un traguardo importante, ma ne sono a malapena consapevole. Di nuovo, sei la prima persona a chiedermelo.

“Le persone potrebbero non sapere come sentirsi riguardo Emily” dice la Katic (sopra, con Heusinger) “ma nessuno dei personaggi esce come un angelo nello show”.

 

Absentia
Disponibile venerdì 2 febbraio
Amazon Prime

 

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L’ex attrice di Castle prende l’essere giù per terra molto alla lettera.

Nota dell’editore: Questa è parte di una nuova serie di GoodHousekeeping.com, “Month of Me”. A gennaio, banniamo ufficialmente il “dovrei” (come in “dovrei andare sul tapis roulant”, o “dovrei pulire il garage”) e vi incoraggiamo a fare un respiro dopo il periodo di vacanza. Per tutto il mese, condivideremo saggi personali e più ispirazioni per aiutarvi a prendervi del tempo per voi stessi. Qui, Stana Katic, che interpreta l’Agente Speciale Emily Byrne su Absentia di Amazon Prime, condivide i diversi modi in cui ricarica il suo corpo in modo da poter cacciare con successo i serial killer in TV. 

Sui benefici della natura:
Proprio ora, sto coltivando un po’ di germogli di piante di pomodori e cardi in un piccolo terrario. Non c’è niente di meglio di frutta e verdura cresciute a casa, senza prodotti chimici. Lavorare con la terra è tranquillo per me. Ho anche una parete di erbe che mi da un grande raccolto quando ho bisogno di una dose di verbena al limone o di the alla menta.

Sulla mia passione per lo yoga:
Mi sono introdotta allo yoga a scuola di teatro. Ora è un caposaldo nella mia vita, da allora ho avuto un certificato da istruttrice ed un corso intensivo di formazione per insegnanti. Occasionalmente guido anche una classe ristretta di amici e familiari, ma la maggior parte dell’allenamento è stato per approfondire la mia pratica.

Sul potere unificante del cibo:
Non direi di essere un “aficionado” (“fan”) in quest’area in alcun modo; tuttavia, negli ultimi anni, ho studiato la storia della cucina di una piccola regione in Dalmazia (la mia famiglia viene da lì). L’esperienza è stata quasi come un’avventura archelogica/antropologica. E, nel corso del tempo, ho trovato il meraviglioso potere connettivo del cucinare e condividere i cibi. Può superare molte differenze come l’età, la politica e la religione. Quindi, è diventata un po’ un progetto di passione che mi ispira ogni volta che ho un momento libero.

Sulla gioia degli animali domestici:
Il mio cane mi da tanta gioia e mi fa ridere incessantemente. La sua personalità stramba, la sua intelligenza, dolcezza, il suo spaventoso intuito, le sue orecchie pelose… e si, è assolutamente l’umano più sveglio, bello e magnifico del pianeta (non sono affatto di parte).

 

KIT “UN MESE DI ME” DI STANA KATIC SHOP:

 Terrarium ($24, amazon.com)

 Kit di semi di pomodoro ($20, uncommongoods.com)

 Stuoia per Yoga ($68, lululemon.com)

 Absentia debutta su Amazon Prime il 2 febbrario.

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Quando abbiamo visto per la prima volta l’agente dell’FBI Emily Byrne, interpretata dalla canadese Stana Katic (Castle), era intrappolata in una vasca di vetro che si stava riempiendo lentamente d’acqua. scomparsa da 6 anni e presunta morta dopo essere sparita mentre inseguiva uno dei più famosi Serial Killer di Boston. Suo marito e collega agente dell’FBI Nick Durand (Patrick Heusinger) si è risposato e sta crescendo loro figlio con la sua nuova moglie. Una chiamata nel mezzo della notte del presunto killer lo avverte della situazione di pericolo di Emily e cominciamo lo sconvolgente viaggio che avrà luogo.
Il thriller di 10 episodi, Absentia debutta Domenica, 21 gennaio su showcase.
È chiaro che stiamo tutti per intraprendere un viaggio che non dimenticheremo facilmente, con il trauma emozionale sia della sua scomparsa che del suo ritorno che lascia tutti in subbuglio.
“Emily riappare in un mondo che è andato avanti senza di lei” dice la Katic, che è anche produttore esecutivo della serie. “Suo marito si è risposato, suo figlio è cresciuto chiamando qualcun’altra mamma. Suo padre (pilastro nella sua vita) si è ammalato. Suo fratello è andato nel tunnel della dipendenza e tutti hanno trovato un posto dove sono a proprio agio che non la include più. Ci sono una serie di segreti ben nascosti in ogni personaggio. All’improvviso lei ricompare, e si deve reintegrare in un mondo che ha trovato la sua comfort zone senza di lei. Mentre la nostra storia va avanti e quei segreti vengono dissotterrati, capiamo perché il personaggio è costretto a una vita da fuggitiva.
A proposito, mentre lei cerca di scendere a compromessi con il suo ritorno, si ritrova a essere sospettata in una serie di omicidi. Per provare la sua innocenza si da alla fuga – e Nick è incaricato di portarla alla giustizia.
Se sembra ci sia molta azione, è perché è così, ma è gestito in modo tale dal regista e produttore esecutivo, Oded Ruskin (False Flag), che gli spettatori mollano la presa e si godono solo la corsa.
Ma sorgono delle domande sulla tempistica. Perché liberarla ora? Qual’è il motivo? Perché lasciarla in vita?
Alla fine potremo sapere le risposte a queste domande e di più. Nel frattempo possiamo apprezzare il ritorno di Katic sui nostri schermi.
“Quello che mi è piaciuto più di Emily Byrne è che è una sopravvissuta antieroe” dice Katic. “Ho letto di persone che sono sopravvissute alla seconda guerra mondiale e all’olocausto e così via. Le storie di sopravvivenza mi intrigano. Quello insieme al fatto che ha tutte le complessità di un anti-eroina… Come Attrice quel personaggio e stato interessante da esplorare. Nessuno è un angelo.”
Si può dire con sicurezza che questo non è un “Castle 2.0”


PRONTI AD APPASSIONARVI DI STANA?
LA KATIC DI “CASTLE” DIVENTA OSCURA IN “ABSENTIA”

Fan di Castle, rallegratevi!

Come la maggior parte di voi sa, una delle più popolari esportazioni del Canada, la nativa di Hamilton, Ontario, Stana Katic è finalmente tornata al posto a cui appartiene: il nostro piccolo schermo.

Come headliner del nuovo thriller di Showcase Absentia, la tre volte vincitrice del People’s Choice Award interpreta un ruolo molto più oscuro del suo amato capitano della NYPD Kate Beckett che fa faville, romanticamente e professionalmente, con lo scrittore di mistero Richard Castle (impersonato da un altro super Canuck, Nathan Fillion) su ABC per otto stagioni.

Nella sua ultima reincarnazione sullo schermo, la Katic interpreta ancora un ufficiale della legge, ma questa volta l’agente dell’FBI Emily Byrne è il centro del mistero che deve essere risolto.

Dopo essere stata dichiarata morta in ‘Absentia,’ Emily deve reclamare la propria famiglia, la propria identità e la propria innocenza quando si ritrova ad essere la prima sospettata in una serie di omicidi. Oh, e suo marito, Nick, si è risposato, suo figlio si è fatto grande, cresciuto da un’altra donna, ed ha assolutamente perso il finale di Sex and the City.

Postmedia Network ha parlato con la quarantenne bellezza, che per lo show funge anche da produttore esecutivo, dopo aver visitato di recente Toronto per discutere del movimento #MeToo, Tim Hortons e la sua insolitamente appassionata fanbase.

Senti quel rumore? I tuoi fan gridano, ‘Alleluja, è tornata!’
[Ride] Alcuni di loro hanno visto Absentia in anticipo perchè lo show è andato in onda in alcuni mercati stranieri. Le persone erano davvero eccitate al riguardo, e ciò ha riverberato nel mercato canadese.

Hai capito perchè i tuoi seguaci sono così leali e fanatici? Non scherzerei con loro.
[Ride] Se tu lo capisci, dimmi, così posso confezionarlo e venderlo. È molto carino e dolce. Sono davvero fortunata che i miei fan mi abbiano seguita nel nuovo show. E so che si innamoreranno davvero di tutti gli attori così come di tutti quelli che lavorano dietro le quinte. Non do niente di tutto questo per scontato, sono davvero grata.

Absentia è un discreto allontanamento dalla commedia romantica/mistero TV nel quale ti sei avvolta.
È più grintoso ed oscuro. È un thriller psicologico ma, anche se la maggior parte delle famiglie è compicata, questa famiglia è più complessa della maggioranza. Penso sarà eccitante per la gente.

I tuoi fan impazziranno?
Sto interpretando un’anti-eroe in molti sensi. Sarà qualcosa di nuovo per il mio pubblico. E nessuno è un angelo, cosa per la quale sono eccitata. La storia si incentra sul personaggio che interpreto; tuttavia, ciascuno dei personaggi ha un arco fantastico ed un percorso, come la maggior parte delle storie d’insieme fa. Questo personaggio ha una parte tra quello che è lo standard della moralità e quel che non lo è. Ed un po’ più fedele alla forma, cioè, le persone sono complesse, fanno sbagli, e si comportano male. Fortunatamente, nel mondo di Showcase, ci è permesso giocare con quelle dinamiche.

Suggeriresti di “abbuffarsi” con il tuo show, oppure di guardarlo settimana per settimana?
Dipende dal singolo spettatore. Ma dal momento che c’è alta intensità in certi momenti, per me, se qualcosa ha quella tale velocità, ho bisogno di spezzare. Alcune persone hanno solo bisogno di fare un respiro.

Stai lavorando con il tuo co-star di Quantum of Solace, Neil Jackson! È stato scelto perché voi vi conoscevate?
Mi stai chiedendo se abbiamo “legato”! (‘bonded!’) [Ride] Io sono stata ripresa a Londra e la sua parte è stata filmata in Sud America, quindi no.

Possiamo aspettarci una seconda stagione?
È una domanda che dovrò far decidere alle reti.

Sei una produttrice – senti che il movimento #MeToo abbia cambiato le cose o che le cose siano cambiate per un po’?
La transizione è accaduta per un po’, il che è eccitante. Appena apriamo lo storytelling ai nostri diversi tempo, sento che stiamo raccontando storie più avvincenti e coinvolgenti. Sento che ciò sta accadendo ed è accaduto per abbastanza. È grandioso che le persone sfidino il sistema e facciano del loro meglio.

Quanto spesso torni a ‘The Six and the Hammer’?
Almeno una volta l’anno.

Cosa fai quando ritorni in Ontario?
Devo avere un doppio (caffè) quando atterro. Sicuramente. Tutti lo sanno, specialmente gli amici che vengono a prendermi in aeroporto. A proposito, ne ho uno seduto accanto a me mentre parliamo. Ci sono molti ottimi ristoranti che è difficile sceglierne uno specificamente. Sono sempre fortunata riguardo il mangiare buon cibo. Forse il miglior posto? Andare in giro con i miei amici e la mia famiglia e coccolarmi in un ambiente accogliente.

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Stana Katic mostra in anteprima il nuovo thriller Absentia, apre sull’uscita “dura” da Castle

 

A seguito della sua altamente pubblicizzata uscita dal longevo show dell’ ABC “Castle”, Stana Katic, 39 anni, torna con il thriller psicologico “Absentia” su Amazon (il 2 febbraio), dando vita ad un’altra forte poliziotta – con un colpo di scena!

Nella sua nuova serie, l’attrice trentanovenne interpreta Emily Byrne, un’agente FBI presunta morta che torna sei anni dopo essere stata rapita, per essere indagata per omicidio. Benchè la Katic impersoni un altro ufficiale, la star dice che questo personaggio è molto diverso da Kate Beckett, da lei ritratta dal 2009 fino alla sua uscita definitiva nel 2015, prima di quella che doveva essere una nona stagione per Castle, successivamente cancellata meno di un mese dopo la sua dimissione.

 

ENTERTAINMENT WEEKLY: Cosa c’è stato in Absentia che ti ha davvero attratta a questo progetto?
STANA KATIC: Mi è piaciuta l’idea del raccontare di una sopravvissuta anti-eroe. Innanzitutto, quando ho parlato con il mio agente, e loro “oh, già, cosa pensi di fare dopo? Che genere di storia cercheresti?” ho detto, “Ascolta, la roba della mamma, no,” E loro “Perchè?” E so che è orribile da dire in una professione, tuttavia, la questione dell’interpretare madre e fidanzata in un sacco di storie è che si tratta di un personaggio che effettivamente non guida la storia in alcun modo. Ed io “Non voglio essere il personaggio che non è parte della trama effettiva, che è rilegato nello sfondo. Voglio essere un membro attivo nel modo in cui la storia viene raccontata, anche se è un pezzo d’insieme.” E, spesso, in passato, i personaggi che hanno avuto quel tipo di ruolo in una storia, è della qualità principale che si preoccupano. Cioè, si preoccupano del proprio figlio, che sta percorrendo il viaggio della storia. E poi ho letto [Absentia], ed ho pensato, “Oh, questo è davvero interessante,” perchè Emily aveva tutti questi ruoli concentrati in una sola persona, ed è comunque una tosta, ed un membro attivo nel racconto.

Quello di cui ero preoccupata era che sarebbe stato più di uno stereotipo, o uno strumento di racconto invece di un personaggio femminile totalmente scolpito, complesso, bellissimo. E quel che sono finita per avere è stato invece qualcuno che aveva tutte quelle qualità. E ho detto “Oh, questo è eccitante. Questo darebbe davvero bello da interpretare.” Detto ciò, ho anche letto di donne sopravvissute alla Seconda Guerra Mondiale ed all’Olocausto e così via, ed ho pensato ci volesse un’enorme quantità di grinta per uscire da qualcosa del genere, ed essere effettivamente in grado di vivere la vita di nuovo pienamente, di abbracciarla. Ed ho pensato che sarebbe stato un mondo interessante da esplorare. Quindi, questi sono alcuni degli elementi.

Poi mi è stata offerta l’opportunità di esserne parte anche come produttore esecutivo. E, avevo avuto quel titolo in passato, ma stavolta mi hanno accolta al tavolo di discussione per lo sviluppo del progetto, anche per il processo di montaggio, e così via. È un’esperienza tutta nuova sedere al tavolo dei produttori, ed è molto eccitante essere parte di quell’elemento del racconto, specialmente ora, no? Penso, come donna ad Hollywood oggi, sia un’opportunità meravigliosa essere invitata al tavolo, e mi sta a pennello prendere quel posto.

Parla di Emily come personaggio. Quanto si paragona ad un personaggio come Kate Beckett? Ed emotivamente, con cosa ha a che fare lei nel corso della storia?
Kate era incredibile, Ho amato interpretarla, ma i personaggio non hanno gran quantità di parallelismi oltre al fatto che hanno una forte somiglianza l’una con l’altra [Ride] Dunque, Absentia è un thriller psicologico, Castle era ovviamente una drammedia romantica procedurale. Ed anche se Emily era in passato un’agente dell’FBI, questo non è un elemento caratterizzante del personaggio, sta essenzialmente sullo sfondo della trama in Absentia.

Stai avendo a che fare con una donna che è stata abdotta sei anni prima della nostra storia, e creduta morta. E lei improvvisamente riappare in un mondo che è andato avanti senza di lei – suo marito si è risposato, suo figlio è cresciuto chiamando mamma qualcun’altra, e suo padre, che era un pilastro nella sua vita, si è ammalato, suo fratello ha avuto diverse dipendenze, e tutti hanno in qualche modo trovato uno spazio confortevole che però non la include. Ed ora, improvvisamente, lei appare. E tutti questi segreti in ciascun personaggio vengono lentamente svelati da episodio ad episodio.

E poi, in più, questo personaggio è costretto ad una vita fuggitiva, poiché l’atto che l’ha portata alla prigionia, ovvero che lei, in quanto agente FBI, era sulle tracce di un presunto serial killer, e nel giorno in cui lui stava essendo condannato per quello, scopriamo che lei è ancora viva, e lì inizia la corsa dello show. Quindi, ora lei viene accusata di questi terribili omicidi, e deve cercare di difendersi. Dunque, oltre a tutto questo interessante e folle dramma familiare, c’è la bomba ad orologeria di chi ci sia dietro questi assassinii.

Mentre c’è questa cospirazione su Emily, ti sei mai chiesta mentre recitavi se lei fosse davvero coinvolta?
Beh, penso sia parte del viaggio. Il pubblico sta facendo quel ballo in cui camminano insieme, in alcuni punti, ad un personaggio che non è del tutto chiaro riguardo cosa sia accaduto in quei sei anni, e non è del tutto chiaro sul come o dove stia in questo nuovo mondo, e sento come se anche lei sia parte del mistero. Quindi si, stiamo cercando il serial killer, ma stiamo anche cercando chi è questa persona che accompagnano nel corso della serie.

È più divertente per te immergerti in un thriller psicologico piuttosto che in un procedurale lineare?
Penso sia una delle opportunità che abbiamo per esplorare, no? Riusciamo ad esplorare gli anti-eroi e quel che significa. Guardo grandi serie come Peaky Blinders, in cui hanno fatto un meraviglioso lavoro nel creare un personaggio col quale ci si può identificare a tanti livelli, ed ha questo lato oscuro che potrebbe essere repulsivo se gli autori non fossero stati destri nel gestire il bilancio. Come attore, certamente è eccitante andare ed esplorare i personaggi, è eccitante esplorare la psicologia umana e le relazioni, ed è quella la spinta per me alla fine della giornata. Non è divertente solo timbrare l’entrata e l’uscita, è bello cercare di scavare a fondo, anche se si tratta di una commedia, giusto? Sento quasi che a questo stadio, sono pronta anche per una commedia, no?

In che modo la tua esperienza in Castle ha determinato quello che avresti voluto fare in seguito? Ha cambiato il modo in cui prendi i ruoli?
Interessante. Quel che è sempre una sfida è il programma di 24 episodi, e quel che è davvero carino riguardo uno show tv è che giriamo nel giro di tre mesi. E questo è stato specifico, singolare, per il fatto che abbiamo girato in modo caratteristico. Abbiamo fatto l’intero show in un soffio. Avevamo 10 episodi e al mattino potevamo fare il 7 e nel pomeriggio una scena dell’1, e poi a sera una scena dell’episodio 5.

Deve essere stato difficile saltare da ciascun diverso stato mentale di Emily.
Si, è stato una sfida. Il modo in cui è stato girato, come un film indipendente. Non era “okey, è uno show televisivo”, era più tipo “okay, facciamo come se stessimo girando un film indipendente”. E quel che è stato davvero bello è che c’è un cast internazionale, una squadra internazionale. Ognuno si è impegnato con tutte le proprie forze, e puoi fare solo quello quando c’è un gruppo di persone così coinvolte nel raccontare la migliore storia possibile. Penso che sia stato qualcosa di eccitante per me da esplorare. Volevo andare e recitare in un mondo in cui saremmo stati tutti in grado di raccontare una storia che era forse più serializzata, che potesse entrare nella psicologia umana. Sono aperta al fare commedie sciocche, ne sono entusiasta, e sono davvero eccitata anche nel fare qualcosa come questa, un thriller in stile indipendente.

Sì, di certo non sorridi molto in questo.
Santo cielo. [Ride] Scherzavo, tipo “c’è un musical lì fuori per me?”

Come ti senti riguardo al modo in cui la tua brusca uscita da Castle è stata gestita?
In realtà non ho ancora chiaro quale sia stato il processo di pensiero dietro al quale è successo tutto ciò. Sono stata ferita ed è stato un finale duro, ma ora, quasi due anni dopo… Ho incontrato persone meravigliose in quel progetto, e abbiamo collaborato a qualcosa di unico. Sarebbe un disservizio a quelle persone, al lavoro che abbiamo fatto insieme e al il mio lavoro, che credo abbia contribuito in parte al successo della serie, a non essere altro che molto grata. È stata un’esperienza formativa, e abbiamo raccontato una storia d’amore che credo abbia commosso e toccato la gente, e non posso essere più che felice di averne fatto parte. Spero che rimanga qualcosa di speciale per sempre nelle menti degli spettatori.

Hai avuto molte offerte dopo Castle, perchè scegli di fare una serie internazionale?
Questo è il fatto, ci stavo pensando, e sento come se fosse il wild west, ora, in televisione, per il fatto che ci sono molte compagnie, ci sono molte nuove risorse per la televisione, per i media, per i film, che stanno cambiando come il gioco appare. Non è più prevedibile, hai colleghi francesi e tedeschi che sono quelli che iniziano i progetti di produzione. E si, alcuni di quei progetti parrono negli USA, e poi vanno in un’altra direzione, tuttavia c’è molta roba che viene negli USA dal mercato internazionale. Guarda anche a reti come Netflix, ed Amazon, e così via, stanno dando in onda contenuti che sono nati in Paesi fuori dagli USA e che sono la versione originale. È quasi come guarda la Ragazza con il Tatuaggio del Drago su un’uscita US principale, e penso sia davvero fenomenale, e renderà i prossimi anni molto interessanti, perchè il mondo è molto aperto ora.

Il tuo personaggio Emily è una tosta, il che richiama come hai dovuto interpretare una Bond girl in Quantum of Solace. E’ Absentia un po’ più verso dove avresti voluto vedere la franchigia Bond in seguito, forse anche vedere Bond come una donna?
Oh, penso che Bond possa venire fuori in diversi colori, forme e dimensioni. Mi piacerebbe vedere Bond – un po’ di Bond – in ciascuno. Ho pensato anche a quello. Ci sono personaggi, direi, con i quali mi sono identificata, che ho accompagnato nella loro storia, e non ho mai detto “oh, beh, questo è un tipo. Non sperimenterò mai questo.” Mi sono sentita strettamente identificata con un sacco di quei viaggi. E sono eccitata di vedere come le storie vadano a svelare tutto quel che le persone stanno esprimendo ora, ed hanno espresso per un po’. Sento come se si stia rendendo manifesto, ora, sullo schermo. E so quanto influenzi l’intero pianeta. Ero in Mongolia, e stavo guardando — non posso crederci, qualcuno aveva un satellite nel suo yurta, ed eravamo nel mezzo del deserto dei Gobi, e stavano proiettando K-pop. E stavo guardando questi ragazzi fare questa roba hardcore rap sul canale K-pop, ed era quasi identica ad un videoclip in cui avresti potuto vedere Snoop Dogg, o quello che sia. Ed io “Wow, guarda quanto lontano sia effettivamente Hollywood, quanto lontana sia l’industria dell’intrattenimento”. Quindi, penso, aprire storie a diverse razze, diversi generi, diversi qualunque cosa, avrà un effetto riverberante nel mondo. E sento che sia eccitante.

Qualche parola sulla stagione 2 di Absentia?
Non posso rispondere a questo, devo lasciare che Amazon faccia quel che deve.

Absentia esordirà venerdì 2 febbraio, su Amazon.

 

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Non è uno spoiler dire che il nuovo show di Stana Katic sia degnamente-tutto-in-maiuscolo INTENSO. La nativa di Hamilton, Ontario — che potreste meglio conoscere per il suo lavoro in Castle— interpreta un’agente dell’FBI che tutti avevano dato per morta… finchè viene salvata da una capanna nei boschi dopo sei anni passati in prigionia. Come se ciò non fosse abbastanza drammatico, il suo personaggio, Emily, dice (o piuttosto, reclama) di non ricordare nulla sull’orribile esperienza. Quello di cui è pienamente consapevole, tuttavia, è il profondo shock del tornare ad un mondo che è andato avanti senza di lei – suo marito si è risposato, suo figlio è cresciuto, il Dipartimento ha arrestato qualcuno che si pensava fosse il suo assassino.

 

ELLE Canada: Quindi non solo interpreti questo personaggio impegnativo, ma sei anche produttore esecutivo di questo show. Qual è il ruolo più stressante?
Stana Katic: E’ un thriller psicologico, quindi direi che mantenere il personaggio fondato e col quale ci si possa identificare è stato più di una sfida onnicomprensiva, mentre partecipare alla produzione del progetto è stato bello poiché non richiede un’immersione totale, almeno non nello stesso modo.

EC: Cosa comprendono effettivamente i doveri del produttore esecutivo?
SK: Ho avuto il titolo di produttore in passato ma sento che questa sia la prima volta in cui sono stata davvero accolta al tavolo. Implica molto dialogo circa lo sviluppo del personaggio e lo sviluppo della storia prima e poi nel corso delle riprese, e poi sono stata parte del montaggio degli episodi. Ora stiamo guardando al futuro dello show, e ciò è altrettanto collaborativo, il che è eccitante per me.

EC: E’ stata un’esperienza strana, per un attore, essere nella cabina di montaggio di un progetto nel quale sei protagonista?
SK: Non sono il tipo di persona da “Yeah, voglio vedere filmati di me stessa!”. Non è in alcun caso qualcosa su cui passo il mio tempo libero. C’è stato un momento iniziale di umiliazione quando ho realizzato che stavo per essere parte del processo. Ma poi sono entrata nell’idea della storia globale, e nel darle uno sguardo ed assicurarmi di essere il primo grande partner a raccontare la storia insieme agli altri collaboratori. Una volta che guardi il tutto da quel verso, non importa se la camera è su di me o su uno dei miei colleghi, dal momento che ogni suo colpo sta sfidando il pubblico a stare sull’orlo della sedia, e lo impegna costantemente con i personaggi e con le puntate nella storia.

EC: E’ un ruolo abbastanza oscuro. Come hai fatto ad entrare in quello spazio emotivo ed a restare comunque un essere umano funzionante?
SK: E’ una storia difficile da raccontare, ma tutti evitiamo questa responsabilità di racconto. Il nostro regista e cinematografo ci ha assicurati che l’atmosfera e l’angolazione della camera avrebbero partecipato alla conversazione; ho avuto colleghi attori davvero amabili da tutto il mondo, davvero impegnati nel raccontare la migliore storia possibile.

EC: Ma come hai personalmente portato quel peso?
SK: Sai, un cocktail può aggiustare un sacco di cose.
 

EC: Parlami di cosa ti ha attirato a questo progetto…
SK: Emily è una sopravvissuta anti-eroe. È molto interessante interpretare un personaggio che non è del tutto corretto moralmente, in ogni aspetto, specialmente come donna. È sfaccettata, è a strati, è complessa, ed in qualche modo fedele a quel che siamo davvero come esseri umani. Le persone hanno lati oscuri, ed hanno anche vite stupendamente amorevoli, ed è stato interessante esplorare questo in qualità di attore.

EC: Avete filmato in Bulgaria. Com’è stato?
SK: Wow, che gemma! È Tahiti? No. Ha il suo charm, ed è stato funzionale al racconto della storia, inoltre. Per esempio, a qualche punto stavamo filmando in un tunnel, che in un momento è stato usato per immagazzinare testate nucleari. Abbiamo ripreso anche in una foresta di betulle, e l’edificio vicino alla foresta era un ex campo di concentramento. Quella storia è ovunque, e le persone la portano addosso. C’è anche molta magia, come quei bellissimi castelli medievali che sono doni inaspettati che abbiamo trovato viaggiando attraverso la campagna.

 Absentia è in onda di domenica sera su Showcase.

 

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27 Gennaio/2 Febbraio

Di Ritorno dai Morti

Un’agente dell’FBI riappare dopo essere scomparsa per sei anni – ed è accusata di essere una serial killer

NUOVO THRILLER
Absentia
Venerdì, Amazon Prime Video

Quando l’agente dell’FBI Emily Byrne viene salvata dalle mani di un serial killer questa settimana, immaginereste sia la fine di un terrificante calvario. In effetti, per Emily, l’incubo sta appena iniziando…
Il nuovo thriller statunitense di Amazon Prime, Absentia, vede Stana Katic come Emily, scomparsa a Boston sei anni prima. Dopo una soffiata, viene salvata dalla prigionia nell’apertura di questa settimana, ma non ha ricordi di quello che le sia accaduto.

RICOMINCIANDO

“Tutti pensavano che Emily fosse morta, e la serie inizia con lei che riappare e ricomincia la sua vita” spiega la Katic. “Ma non riconosce più la sua vita poiché in sua assenza sono cambiate molte cose”.
Presto scopre che suo marito Nick (Patrick Heusinger), anche lui agente dell’FBI, si è risposato, ed il loro figlio Flynn, ora di nove anni, non riconosce sua madre. Ancora peggio, l’uomo condannato per aver ucciso Emily viene scagionato dall’ergastolo, e presto Emily si ritrova ad essere la prima sospettata in una serie di macabri omicidi.
Dopo che Emily viene convocata per un interrogatorio, viene costretta a fuggire per provare la sua innocenza, mentre Nick si concentra sull’identificare un possibile traditore nel dipartimento.
“Amo il fatto che Emily sia una vera sopravvissuta”, dice la Katic, che è meglio conosciuta per aver interpretato la detective Kate Beckett in Castle. “Le cose la trascinano costantemente giù, ma lei continua ad andare avanti”.
Il cast include diverse stelle britanniche, inclusa Cara Theobold di Downtown Abbey, nei panni di Alice, la nuova moglie di Nick, e Richard Brake di Game of Thrones, nella veste del raccapricciante recluso Conrad Harlow, che è condannato per l’”omicidio” di Emily – per essere rilasciato quando lei viene trovata.

Ha un ruolo anche Ralph Ineson – che ha interpretato il bullo Chris Finch in The Office – come l’Agente Speciale Adam Radford, l’ambizioso agente speciale resposabile dell’ufficio FBI di Boston, e capo di Nick ed Emily.
Benchè Adam si preoccupi per Emily, sua ex collega, egli poi coordina la caccia all’uomo dopo che lei fugge.

UOMO IN MISSIONE

“Adam è abbastanza simile a me” dice Ineson. “É abbastanza intimidatorio. Sono stato in molti show diversi, ma c’è un filo che passa per quasi tutti i miei personaggi. C’è un lato orgoglioso nella maggior parte dei ruoli che interpreto”.
Anche se l’azione è situata a Boston, Absentia è stato girato in Bulgaria – durante il suo momento più freddo nel giro di 25 anni.
“Il freddo gelido è stato la cosa più difficile dell’intera ripresa” dice Ineson. “La temperatura scendeva a -30°C, per cui è stata abbastanza dura in alcuni momenti. Quel clima è stato poi seguito da un’ondata di caldo, quindi stavo davvero soffrendo alla fine!”

Nick Durand 
Patrick
Heusinger

Il marito di Emily, e collega agente FBI, si risposa dopo la sua scomparsa, ma prova ancora dei sentimenti per lei
Tommy Gibbs  
Angel Bonanni

Il tenace poliziotto di Boston indaga su Emily quando delle prove la collegano ad omicidi recenti
Alice Durand
Cara Theobold

Il mondo della nuova moglie di Nick è sottosopra quando Emily torna e biasima Nick per la situazione
Adam Radford
Ralph Ineson

L’ex collega FBI di Emily è da allora salito di rango, ma non permette ai sentimenti di intromettersi nelle sue indagini.
Emily Byrne
Stana Katic

L’agente FBI si trova sospettata di omicidio nonostante l’essere stata prigioniera per sei anni.
Jack Byrne
Neil Jackson

Il fratello di Emily ha avuto problemi con l’alcool dalla sua scomparsa, il che gli ha fatto perdere il lavoro.
Flynn Durand 
Patrick McAuley

Il figlio di nove anni di Emily e Nick aveva appena tre anni quando Emily è scomparsa, e non la ricorda più.

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